Scendevano gli scalini, al chiarore lunare che pareva bagnasse di mollezza le pietre della vecchia Roma. Sull'antipenultimo, donna Elena ritrasse il suo braccio da quello di Sangiorgio e sedette per terra. Ora sembrava piccola, tutta nera, accovacciata sullo scalino, con la testa appoggiata sulle ginocchia, guardando la bella fontana del Bernini, la barca sommersa nell'acqua. Sangiorgio non si era seduto: ritto accanto a lei, la guardava con un senso di orgoglio maschile, che filtrava attraverso quella sua dedizione. La bella signora sembrava abbattuta, seduta per terra come una misera, un mucchio di vesti nere dove forse palpitava un'anima ansiosa in un cuore tumultuante: e lui pareva quasi che la dominasse. «Vi piace la fontana?» chiese ella con la sua voce armoniosa, alzando la testa.

