Ma lo spazzamento, fatto in fretta, aveva lasciato sudici gli angoli del pavimento: le cortine delle finestre erano giallastre di polvere, e il nauseante odore di spazzatura stantia restava in quelle due stanze. Sangiorgio, appena scomparsa la serva che strascicava i suoi scarponi da uomo, senza dare uno sguardo a quella triste corte interna, dai balconi pieni di casse vecchie e di cocci, dalle loggette di legno tarlato e sudicio, si era messo a scrivere, sopra un piccolo tavolino da studente; si era posto a scrivere, fra gli stampati della Camera e un mucchio di lettere della Basilicata, sopra certi larghi fogli di carta bianca commerciale, intingendo la penna in un miserabile calamaio di creta. Verso le dieci aveva sentito un insopportabile freddo ai piedi e alle gambe: aveva ancora tre

