- Non vi è bisogno di me: Raffaele lo scartano, perché ha il petto stretto, - concluse il dottore, dopo aver sogguardato il guappetto. - Veramente, dite? - Veramente. - Che siate benedetto, signore mio! Se dovevo avere anche questo dolore, io moriva, moriva. Tanti guai, tanti guai… - mormorò lei, rialzandosi il gramo scialletto sulla spalle… - sono la mamma dei guai, io - e sorrideva dolorosamente. - Buongiorno a Vostra Eccellenza - disse Raffaele. - Quando venite a quartiere Mercato o Pendino, cercate Raffaele che mi chiamano Farfariello, e lasciatevi servire in tutto quello che vi serve. - Grazie, grazie, - rispose il medico, licenziandoli. I due ripetettero ancora i saluti, spingendosi per uscire, ella portando un sorriso sulla faccia dolente, egli conservando il suo contegno di u

