Capitolo sestoApparenze Nel vestibolo trovò Cruni, fermo in fondo alle scale. - Il commissario di San Remo l'aspetta in sala di lettura. Anche Racheli era mattiniero. Corse incontro a De Vincenzi, appena lo vide comparire sulla soglia del primo salotto. - Non abbiamo trovato niente e nessuno - gli disse con lo stesso tono con cui gli avrebbe annunziato: "Lo abbiamo preso!". Non che lui fosse soddisfatto di non poter dare un aiuto decisivo al collega arrivato apposta da Milano; ma insomma vederlo nelle peste non gli dispiaceva. E poi era nel suo carattere quella specie di allarmismo, che gli faceva considerare ogni impresa più ardua del reale e che, del resto, serviva soprattutto a spronarlo. De Vincenzi lo guardava. - Notte bianca, eh? - Non è la prima, da quando hanno cominciato

