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1550 Words

14 Collin. Sto aspettando da quasi due ore a un tavolo nell’angolo più lontano della stanza, in attesa di vederla attraversare la soglia. Martedì e mercoledì non è venuta, e ieri sono arrivato quando ormai era troppo tardi, ho intravisto le luci posteriori della sua macchina che si allontanava. Nonostante questo, aspetto. Puntuale come un orologio, spero che la fortuna sia dalla mia parte come ho fatto negli ultimi quattro giorni. La tazza sul mio tavolo è diventata tiepida ormai da un’ora, e la soia si è addensata sul fondo. La mescolo per tenere le mani occupate, ma non bevo. Sono irrequieto e ansioso come una puttana drogata, picchietto il cucchiaio sul piattino finché una giovane donna vicino al mio tavolo si porta un dito alla bocca per zittirmi, fulminandomi con uno sguardo. R

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