9- MARY

561 Words
MARY Lo seguo fuori dal suo ufficio. Ma che poi dico, a chi cavolo gli viene in mente di fare uno studio in casa sua? Non si chiama forse casa per questo? Per essere un posto estraneo fuori dal contesto lavorativo? Ma... prendendo in considerazione quello che mi ha detto poco fa sui suoi figli, comprendo che e' perfettamente in linea con il soggetto. Mi mordo la lingua almeno un paio di volte, giusto perche' forse... e dico forse, il suo ego estremo potrebbe aver messo a dura prova il mio autocontrollo mattutino. Mi do' uno sguardo veloce nel frattempo, e l'unica cosa che mi viene in mente e' che questa casa sembra cosi' spoglia...Cosi' fredda.. Tutto intorno si abbina in modo impeccabile al padrone di casa... Povera moglie... Di colpo mi fermo cosi'.. di scatto. Ma come cazzo ho fatto a non pensarci prima? Se ci sono bambini, e tra l'altro sono sempre con lui a come mi pare di aver capito.. Porca di quella... Deve per forza esserci anche una signora Doyle. E il caffe' bevuto fino a poco prima, sembra voler uscire fuori. Che schifo! E' venuto con me, ed era sposato? Ma che razza di uomo e'?? > Mi risveglio, ma ci tengo a trucidarlo con lo sguardo. Ora, io non lo sapevo che era impegnato, immagino che non sia una delle prime cose che si chieda quando diciamo... ti sei concessa una serata un po' alticcia... ma mi fa rabbia ugualmente.. Tradire fa schifo. Non importa quanti problemi tu abbia nella vita, o in coppia... Non si tradisce. Ci si lascia, quello si', oppure si cerca di rimettere insieme i pezzi... Ma non si tradisce.. E' da vigliacchi... > Non puoi ucciderlo Mary, questo lavoro ti serve, lui no, ma questo lavoro si. Senza rispondere gli vado incontro, mi guarda male lui stavolta. Ma che vuole? > Una voce di donna entra nel mio radar, ma non posso vederla poiche' un armadio casa versione uomo sexy e' davanti a me ad impedirmi la visuale. > Lo vedo piegarsi in avanti un secondo dopo borbottando qualcosa. Forse e dico forse... potrei avergli inavvertitamente dato un pizzicotto sulla schiena.. Uno di quelli bastardi... quelli piccoli piccoli ma carichi di forza, che ogni tanto le nostri madri ci davano da piccole... Avete presente? Ecco, potrei avergliene dato uno di quelli, si. > dico una volta uscita dal mio nascondiglio. La donna di fronte a me mi guarda con la bocca aperta, e il punto e' che si limita a fare quello. Mi guarda e basta. Dovrei esserne stupita, invece no, dal momento che e' sempre la stessa reazione che faccio a tutti. > cerco di capire sventolandole la mano davanti il viso. > Dovrei prenderla come un complimento giusto? O no? > Oh oh.. Forse non devo averle fatto una buona impressione.
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