1- SHANE

726 Words
SHANE Apro gli occhi. Ma dove cazzo sono? Mi prendo qualche secondo, per fare mente locale. Sono su un letto, in una camera d'albergo. Oh bene. Comincio a ricordare qualcosa della sera precendente. Il pub, l'alcool, il compleanno di Josh, il mio migliore amico. Ma è quando mi volto che rischia di prendermi un infarto. La ragazza che mi sono portato a letto ieri, è accanto a me. Nuda, aggiungerei, coperta solo in parte, e da un misero lenzuolo. Immagini della notte passata insieme, mi vengono alla mente. Cazzo, è stata un super scopata quella.. anzi .. molto più che una, dal momento che non abbiamo fatto altro fino all'alba. Ripercorro con lo sguardo i suoi tatuaggi... Il suo corpo... Il suo profilo... Cazzo se è bella ... E scopa da dio... Mi ha eccitato a dismisura ieri... E decisamente ci sa fare... Tanto che mi sorge un dubbio... Che lo faccia di mestiere? Mi alzo, ancora mezzo sbronzo, cercando di non svegliarla. Ma quanto cazzo ho bevuto?? Mi rivesto velocemente, tanto poi passerò da casa a darmi una ripulita. In questa stanza c'è un forte odore di sesso...ma proprio tanto. Do un ultimo sguardo alla ragazza dormiente sul letto. Mi scappa un sorriso. Russa leggermente. È buffa, quasi. Le lascio qualche banconota sul comodino ed esco. "Mr, Doyle..." Il mio autista mi apre la portiera dell'auto. "Buongiorno Clarke...portami a casa." "Subito signore..." Dopo la mia sessione di palestra, seguita da una lunga doccia, mi vesto e sono pronto per una nuova giornata. Ma ho pur sempre dormito solo un paio d'ore, quindi ho un bisogno urgente di caffeina nel mio corpo. Subito. Scendo in cucina dove trovo Maggie, la mia super governante, che prima ancora che dica qualcosa mi porge la mia solita tazza di caffè amaro fumante. Bene, proprio quello che mi ci voleva. "Shane, hai più trovato una babysitter per Clara e Matt?" Mi volto verso Maggie, che è l'unica oltre ai membri della mia famiglia e Josh, che può permettersi tanta confidenza. Lavora per me da molto, e le sono molto affezionato. "Non ancora, l'ultima è scappata a gambe levate.." I miei figli sono due piccole pesti. E il fatto che siano gemelli, complica la situazione, perché anche se hanno "solo" si fa per dire, sei anni, sono due terremoti, e hanno un carattere ingestibile. Ma sono due ruffiani, e sono perdutamente perso per loro. Sono la cosa più preziosa che ho. "Già... Però devi ammettere che la scena è stata esilarante..." Sorrido anch'io. "Sì ma buttare la farina mischiata con acqua, in testa alla baby Sitter, non si fa...."rispondo accorgendomi del movimento di due piccole sagome dietro di me... Le loro risate divertite risuonano per la stanza. Mi volto a guardarli. "Che avete da ridere? Vedo che siete di buon umore stamattina! È già un passo avanti..." Sì avvicinano a me ed io mi affretto a metterli in braccio. Sono due gocce d'acqua, identici. E neanche a dirlo sono la mia fotocopia. In tutto. "Papà....noi non abbiamo bisogno di una baby Sitter... Siamo grandi.." "Sì papà, io aiuto Matt ad allacciarsi le scarpe..." "E io aiuto Clara a lavarsi..." "No non è vero..." "Sì invece ..." "No che non lo fai..." "Io dico di sì..." "Papà!!" dicono contemporaneamente. Sospiro, cercando di trattenere una risata. "E invece avete bisogno di un adulto che vi controlli... E vi dia un mano quando ne avete bisogno...e vi tenga compagnia ....quando io non ci sono ..." Sbuffano. "Adesso a fare colazione forza..." Scendono dalle mie gambe e si vanno a sedere diligentemente. "Comunque Maggie, ho un'altra serie di colloqui oggi... Vediamo che ne esce fuori..." Mi alzo anch'io per dirigermi a lavoro. "Shane..." Mi volto. "Mi raccomando nessuna che..." "Ehi per chi mi hai preso??" "Esattamente per ciò che sei..." "Guarda che le ultime sei babysitter avevano la tua età..." Mi guarda male. "E che vorresti dire con questo? Forse non hanno lo stesso fascino quelle della mia età? " Scuoto la testa. Devo ponderare le parole...cazzo questa donna pensa al mio cibo e ai miei vestiti. Ha un grande potere in questa casa. "Ma no Maggie... Però se proprio devo essere sincero... Tra tutte quelle della tua età, tu sei l'unica arrapante..." rispondo abbracciandola. Mi dà uno scappellotto. "Ma finiscila...e sparisci va... E non tornare senza una babysitter, altrimenti mi licenzio...." Scoppio a ridere.
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