Tre mesi dopo: l’epilogo “Maresciallo, guardi un po’ cosa le è arrivato per posta”. Mariano porge a Corradi, appena giunto in ufficio, una patinata rivista d’arte. Sulla copertina, ad immagine piena, una terracotta policroma, in calce una scritta: Nando Manzoni al Moderna Museet. Inforcati gli occhiali da lettura e raggiunta la pagina indicata dal sommario il maresciallo si trova davanti alla faccia dello scultore che, con occhi intensi, sembra fissarlo. Nella pagina accanto il testo, intervallato da fotografie di opere. Manzoni in mostra temporanea al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Stoccolma, contenitore dinamico tra i più ricchi d’Europa, che ospita, tra l’altro, L’enigma di Guglielmo Tell di Salvador Dalì, Paesaggio in Marocco di Henri Matisse e La Fonte di Picasso: lo sculto

