Skinny.

1048 Words

Un anno dopo. Con riluttanza afferrai la maniglia della porta. La festa della sera precedente mi aveva completamente distrutto, lo potevo dire anche solo da come il suono del campanello continuava a fare eco nella mia testa. Cristo, era davvero troppo presto. Mi voltai un attimo inquadrando la trentina di persone sparse per casa mia e poi incontrai la mia immagine nello specchio. Un accenno di barba cominciava a crescere sul mio viso, facendomi sembrare più grande. Finalmente aprii la porta. Una ragazza girata di spalle guardava il giardino, penso, o qualcosa nel vialetto della casa. Non persi un secondo per osservarla. I lunghi capelli color miele scendevano mossi sulle spalle, coperti da un cappellino nero di lana. Aveva delle calze nere che le arrivavano fino a sopra il ginoc

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