"Cosa? No. Lei- Devi aver capito male" cercai di sviare, a corto di parole. "Ho capito male?" Si avvicinò alzando una mano in aria, pronta a darmi uno schiaffo ma io la fermai in tempo e l'allontanai con una spinta brusca. "La verità è che non sono fottuti cazzi tuoi, Brooklyn. Non ti riguarda" Si guardò il polso lievemente rosso e poi di nuovo me. Non le importava se le avessi fatto male, cosa che pensavo sinceramente di aver fatto. Lei era così arrabbiata che continuò. "Non ci credo, si è inventata anche la scusa delle elementari, io- Cosa faceva poi, huh? Veniva a dire tutto ciò che le dicevo a te?" Magari, pensai. Mi sarei risparmiato mesi di pura incomprensione. "Gesù, sono così stupida. Continuate a dirmi cazzate su cazzate. Tutte le volte che le ho detto che pensavo di

