Ringraziamenti e notazioni Ci sarebbe così tanto da dire su questo terzo volume e su Unfit in generale! Non mi vergogno ad ammettere che, ora che sono arrivata alla fine, sono un po’ emozionata. Non avevo mai scritto un’opera così ampia, con intrecci così elaborati e con così tanti personaggi. Forse troppi, lo so! E ognuno con una sua vita che cercava di emergere anche quando volevo parlare di tutt’altro. Avrei mille piccoli aneddoti da raccontare su molti di loro, ma il libro mi sembrava già abbastanza confuso, pieno di cose come uno di quei robivecchi dove trovi di tutto, da un autentico tavolino Chippendale agli ombrelli rotti. Sullo sfondo si staglia maestosa l’epoca vittoriana, un’epoca spesso fraintesa dagli storici del secolo appena concluso e semplificata nei romanzi posteriori

