XXXI. A trottolino caro! Trottolino bello! — uscì ad esclamare Ester come ebbe finito di leggere la breve lettera che il ragazzetto le aveva portata dall’officina, subito dopo l’arrivo della corrispondenza. «Ah il mio bravo Trottolino che mi ha portato una lettera consolatrice!... una lettera di Nora, della mia carissima amica!... Sai? Nora era scomparsa; non si sapeva più dove fosse; ed io mi accoravo tanto! temevo tanto!... Tu mi hai portato una sua lettera, che dice, che spiega, che mi mette la pace nell’animo. Era così intensa la gioia che brillava nell’anima di Ester, che non poteva resistere al bisogno di uno sfogo; e si sfogava col fanciulletto che la guardava sorridendo di piacere, credendo davvero di essere stato lui la causa della contentezza della padroncina, la quale gli and

