V. Signor Giulio! Le dovrei dare una lavata di capo in piena regola. Le pare?... un giovanotto scrivere a una signorina?... Ma è cosa contraria ad ogni convenienza! Un giovanotto e una signorina, possono stare seduti vicini a conversare sotto voce, anche in un cantuccio di salotto ove la luce non arriva in pieno; possono passeggiare lungo gli ombreggiati viali del giardino, correre insieme in bicicletta, vogare in una barchetta sul lago o sul mare; ma scriversi?... Che vergogna!... Ride e manda a quel paese la convenienza o meglio il pregiudizio?... Rido anch’io; ma mentre rido, le faccio promettere che non mi scriverà più, mai più per qualsiasi ragione. Nello stesso tempo la ringrazio per le notizie di Nora e per averle mandato la mia lettera; la ringrazio anche per avermi comunicato

