Sto sfrecciando per le strade di Sydney con la mia nuova moto. Beh, non proprio la mia, ma poco importa!
Sono passata al negozio specializzato per prendere l'imitazione della mitraglietta UZI, che metterò sul comodino che era...che è di John, questa sera.
C'è mancato davvero poco prima con zio Jeff!
Intanto ho anche fatto un salto a casa, a Surry Hills, per mettere giù la mitraglietta vera e anche la pistola; le ho nascoste molto bene nell'appartamento.
Ho preso appuntamento con Claudia per festeggiare questa sera al Marquee club a Pyrmont Bay.
Noi ragazze ci divertiremo un sacco; ho riservato un tavolino e voglio dimenticare questi due anni in cui ho lavorato...in cui ho perso tempo per l'agenzia!
Non ho resistito alla tentazione e mi sono fermata in una gioielleria di Chinatown. Ho comprato due splendidi orecchini con brillante; li indosserò alla nuova cena di anniversario che organizzerò al più presto, per scusarmi con Antony di quanto è successo due sere fa.
Adesso sto tornando a casa degli zii per cenare insieme a loro, coglieremo la rara occasione di avere zio Jeff con noi questa seta. Corro veloce con la mia Kawasaki ninja, e supero i limiti di parecchio, ma non me ne importa! Voglio vivere in pieno questo nuovo senso di libertà che il distacco dall'agenzia mi sta dando.
Parcheggio nel vialetto della villetta a due piani degli zii e vado alla porta.
Quando entro trovo Zia Beth e zio Jeff in cucina. La zia sta preparando il suo delizioso polpettone, mentre lo zio sta allestendo la tavola con una bella tovaglie e dei piatti di porcellana.
La serata scorre piacevole, anche se le domande imbarazzanti non mancano.
《Sei sicura che vada proprio tutto bene con Antony tesoro? Questa tua visita inaspettata mi puzza un po'!》 domanda la zia Beth con aria sospettosa.
《Si! che va tutto bene zia...ma certo!》inarco le sopracciglia.
Lo zio Jeff incalza...ci si mette anche lui.
《Ma no Bethany! Vedrai che tra poco nostra nipote si presenterà a casa con dei nipotini!》mi fa l'occhialino; si lo zio è terribile come sua moglie!
Siamo quasi a fine della cena quando la zia propone un brindisi con del buon vino rosso.
《A cosa brindiamo?》dichiara la zia sorridente alzando il bicchiere bello pieno.
Non so cosa mi prende, ma senza che rifletta un solo momento riguardo l'argomento, alzo il bicchiere in uno scatto fulmineo e sicuro.
《A John!...》
Il gelo cala nella piccola ed accogliente sala da pranzo. Lo zio Jeff è rimasto così sconvolto che ha abbassato la testa fin quasi il tavolino.
Mi dispiace di aver esordito così, dopo tutto ciò che è costato per questa famiglia il rapimento di mio fratello, ma non riesco a pensare a nient'altro.
Lo zio si riprende improvvisamente ed afferra il bicchiere portandolo in alto.
《Ma certo!...a John!》
Alla zia sono diventati gli occhi lucidi, ma si unisce a noi.
I bicchieri cozzano tra di loro sviluppando un suono acuto che si diffonde nella stanza.
《Al nostro amato John...》asserisce la zia prima di bere il suo vino tutto d'un fiato.
La cena si conclude qualche minuto dopo, io devo correre a cambiarmi e a truccarmi prima di raggiungere Claudia al club.
Prima di salire in camera lo zio Jeff interrompe la mia corsa.
《Jennifer se non torni troppo tardi domani mattina puoi accompagnarmi al campo da golf...se vuoi!》
《Grazie zio. Vedremo...non ti assicuro niente!》
Mi infilo un tubino in pelle nera che mette in mostra le mie forme generose. La schiena rimane nuda. Metto gli stivali bassi con tacco alto.
Ho deciso di farmi i boccoli ai miei capelli biondi, ciò mi dona un aspetto più sbarazzino che mi piace.
Questa sera non prenderò la moto ma chiamerò un taxi. Non sarebbe bello andarsene da club lasciando Claudia che non ha la macchina sola come un broccolo. Non metto i miei nuovi orecchini con brillante, ho paura di perderli mentre mi scateno nelle danze.
Sono pronta! Contatto il servizio taxi e mando un messaggio a Claudia.
-Tra 5 minuti ho il mio taxi gattina.Tra mezz'ora ci vediamo al Marquee. Tavolino riservato! Ti aspetto fuori dell'ingresso, non tardare!-
Mentre esco di casa incrocio lo sguardo con lo zio Jeff seduto sul divano del salotto, mentre guarda un film alla tv. Sobbalza un attimo quando mi scorge tutta agghindata a festa.
《Jennifer!...sei bellissima! Divertiti questa sera, e salutami Claudia!》
《Certo zio Jeff! Non mi aspettate in piedi!》
Esco di casa e trovo il mio taxi già pronto ad aspettarmi.
Salgo. 《Pyrmont Bay, prego!》
《Via bene signirorina!》capisco a mala pena le parole dell'autista indiano.
Dopo una ventina di minuti mi faccio scaricare di fronte al Club, che si trova presso la splendida Pyromont Bay. Claudia è qui che mi aspetta di fronte all'ampia vetrata dell'ingresso. Ci corriamo incontro urlando come due scalmanate, ci baciamo e ci abbracciamo. Claudia si è fatta uno splendido taglio a caschetto, e i suoi capelli neri e lucenti, fanno risaltare il suo bel viso solare e radioso, tipico di una vera italo-australiana.
Per la serata si è vestita con un top corto che lascia scoperto l'ombelico, jeans all'ultima moda, e delle splendide carpe rosse con tacchi alti.
《Ah! Come va Jennifer?》mi urla tutta eccitata.
《Oh, Claudia. Sei splendida! Sono così contenta di vederti!》
《Ma dove sei finita negli ultimi giorni? Frank il maiale sta diventando indomabile! Ho bisogno di te al club per bloccare i suoi tentacoli!》
《Ce la puoi fare da solo Claudia...non ne ho dubbi! Credo che ritornerò presto a lavorare al Moonlight...ma dai andiamo dentro che ne parliamo di fronte ad un drink! Offro tutto io! Non pensiamo a niente questa sera...festeggiamo!》
I grandi occhioni azzurri di Claudia si illuminano come stelle dalla gioia. Entriamo di corsa e ci facciamo indicare il nostro tavolino privé, che si trova sopraelevato di fronte alla sala da ballo. Iniziamo il giro di bevute con due martini on the rocks.
Claudia mi racconta un po' degli eventi degli ultimi giorni al Moonlight, delle avance di Frank e dei soliti clienti bavosi e petulanti.
Mi trova un po' strana, più pensierosa e seria del solito.
《Ci sono problemi con Antony?》no! Dio anche tu!
《No nessuno problema con Antony! Sto solo attraversando un periodo un po' particolare...vorrei voltare pagina...ecco tutto!》
Ridiamo e scherziamo allegramente, i cocktail passano l'uno dopo l'altro, e siamo presto su di giri.
Ci lanciamo in pista e diamo inizio alle danze sfrenate. Qualche uomo di tanto in tanto passa a provarci; io ci gioco un po' per poi allontanali tutti. Non sono uscita per trovare compagnia, amo il mio Antony. La serata trascorre allegramente
Io e Claudia abbiamo una grande complicità.
Sono al tavolino e sono già parecchio ubriaca. Bevo l'ennesimo drink, ma quando penso di aver allontanato tutti i pensieri negativi dalla mia mente lo vedo.
È alto e biondo, ed è davvero un bell'uomo. Stà attraversando la folla in delirio nella sala da ballo e indossa un bell'abito blu da ufficio.
《John!》 esclamo allibita e terrorizzata.
No! Non può essere vero! Deve essere un allucinazione! Non sto bene! Devo andare via di qui!
Quando torno a cercarlo tra la folla è già sparito.
《Claudia! Io esco! Voglio andare via!》
Claudia si girà verso di me e mi guarda allibita.
《Cosa Jennifer?!...ma perchè?!》
《Claudia io vado...ho bevuto troppo davvero! Se tu vuoi puoi restare, ho già pagato tutto io!》
《Oh! No...ma che dici!? Vengo con te dai.》
Usciamo dal locale e decidiamo di fare una passeggiata lungo il molo di Darling Harbour, per cercare di rilassarci un po'.
Dopo qualche minuto recupero il buon umore e ridiamo alle nostre battute cretine.
Siamo di fronte all'ingresso dell'acquario di Sydney, quando due uomini pressapoco ubriachi e su di giri cominciano a farci delle avance.
《Dai ragazze...venite a farvi due bicchieri con noi! Cosa vi costa?!》
《No...dai ragazzi non è il caso!》risponde Claudia piuttosto divertita.
Sono due ragazzi sui trent'anni, tutti agghindati e vestiti a sera. Non sto neanche a spremermi per capire se sono bellocci oppure no. Gli rispondo in malo modo; mi è tornato il cattivo umore.
《Non hai sentito cosa ha detto la mia amica?!...coraggio andate a farvi un giro!》
Rispondo in maniera così arrogante e brutale che la stessa Claudia mi guarda allibita, come se non riconoscesse come la persona che conosce.
Uno dei ragazzi sta per ritirarsi, l'altro sembra seguirlo quando invece ci ripensa e si avvicina a me.
《Ehi ragazza...sei un po' nervosetta questa sera. Non volevamo offendere nessuno ma solo divertirci un po'...siamo nella city!》
《Ma vattene idiota!》non so cosa mi prende. Le parole mi escono fuori dalla bocca senza controllo; non riesco più a recitare la parte della dolce e sensibile ragazza ventunenne. La parte dell'agente dell'oracolo sta emergendo con prepotenza dentro di me.
《Ehi brutta stronza! Chi ti da il permesso di trattarmi così?!》mi è arrivato quasi con il dito in faccia. Adesso si trova di fronte a me digrigna i denti dalla rabbia.
Non ho più nessun freno inibitore.
Gli afferro il braccio e con una mossa di arti marziali, lo faccio roteare di su se stesso. La spinta della leva è tale che l'uomo che peserà almeno novanta chili, atterra rovinosamente al suolo sulla schiena.
Sento urlare Claudia, mentre l'altro uomo mi sta arrivando contro.
《Ah! Jennifer...ferma!!》
Troppo tardi! Mollo due pugni all'individuo; uno al naso che si rompe, schizzando sangue ovunque anche sui miei vestiti, e l'altro al collo che gli occlude le vie respiratorie.
Adesso è a terra che tossisce vistosamente, e il sangue gli fuoriesce come un torrente dal naso, andando a bagnare il suolo.
La visione è tremenda per una ragazza minuta e dolce come Claudia, che urla spaventata.
Mio dio cosa ho fatto! Mi porto le mani al volto poichè sono attonita.
Credo che Claudia stia piangendo ma non ne sono sicura, mentre i due uomini sono a terra doloranti li sento gemere.
Devo andare via! Non posso restare qui.
Con passo veloce mi allontano incurante di tutto e di tutti.
Sento Claudia che urla qualcosa dietro le mie spalle ma non mi curo di lei...voglio solo andarmene a casa.
Forse ho le lacrime agli occhi ma non ne sono sicura.
Via Jennifer...vattene via!