2.-1

2008 Words

2. Credo che fu una delle corse in taxi più imbarazzanti della mia vita. Ander cercava di chiacchierare del più e del meno, ma sembrava teso. Io rispondevo in tono decisamente troppo cauto. Avevo voglia di baciarlo, ma non mi sembrava il momento giusto. Arrivammo al mio albergo e andammo al bancone. Chiesi la mia chiave al concierge e quello mi rispose che se avevo un ospite dovevo registrarlo. «Sono le leggi anti-terrorismo» spiegò. Non ne avevo la minima idea e apparentemente neppure Ander. Si registrò con l’aria di vergognarsi come un cane. Per fortuna il concierge non fece commenti, o credo che sarei morta. Andammo verso l’ascensore entrambi tesissimi. Ander si fermò un attimo prima di salire. «No» sospirò, chiudendo gli occhi. Li riaprì e sospirò di nuovo. «Oh, no. Evan, io cre

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