La notte trascorreva lenta, così come la luna,che quella notte, sembrava non voler lasciare sola Eve. Sola - sussurrò piano. Per la prima volta, stava provando quella strana emozione che poteva rendere folli le persone. Eppure non era sola- si disse- Era in compagnia di un uomo la cui presenza, non poteva essere ignorata ne tanto meno dimenticata. Se il conte spariva dietro la porta, rimanevano le sue parole a galleggiare nell'aria, insieme a quell'insopportabile consapevolezza che lui fosse ancora lì a tormentarla. Le si attorcigliarono le dita dei piedi al ricordo di come aveva provato a provocarla. Dopo aver cenato in camera, Maximillian aveva portato le dita ai bottoni della camicia ed Eve spaventata era corsa immediatamente sotto le coperte, inventandogli un' improvvisa emicrania.

