a dicembre fra il freddo e la neve ha ricoperto tutto con il suo manto candido portandoci a voler stare entrambi
nel nostro "piccolo" nido .
che piccolo non era
aveva quattro camere da letto ognuna con il bagno in camera più un bagno sotto più due cabine armadio
cucina
salotto
un piccolo studio per lui ma che usavo anche io per studiare
piscina coperta
palestra .
quando mi aveva detto che andava a vivere da solo credevo in un appartamento dopotutto per una persona sola non serviva chissà che !
e invece...
avevo guardato sbalordita la villa la prima volta che mi aveva portato lì
"vuoi fare un albergo ?" avevo detto prendendolo in giro
"no ! ma così non puoi più dire quando ti dico di stare con me che mi disturbi ,che non hai spazio,che non puoi lasciare i vestiti a casa dei miei ecc...c'è abbastanza spazio no..."aveva detto imitando la mia voce mentre elencava le scuse che avevo detto in questi mesi e vero erano scuse ma mi faceva strano fare sesso a casa dei suoi genitori ero stata da loro un paio di volte,ma non riuscivo a lasciarmi andare completamente avevo sempre paura che ci sentissero ,
che notassero tracce sul letto o cose del genere
forse ero paranoica ,ma non ero a mio agio e lui aveva posto immediatamente provvedimento...
"fin troppo "mi limito a dire . questo succedeva l anno prima.
dalla prima volta aveva sospirato con rammarico
"ho sbagliato e troppo grande per una persona sola"
all ora avevo riso senza rispondere,ma ora c'erano volte che anche io mi ritrovavo a pensare che era troppo grande per sole due persone.
anche apposta gli avevo detto di festeggiare il Natale tutti insieme a parte che era il nostro primo natale insieme da conviventi .
andava festeggiato in qualche modo no?
senza contare che qualche giorno prima festeggiavamo i tre mesi.
se ne sarebbe ricordato?
ero quasi certa di sì fino a ora si era sempre ricordato tutto,ma ora mi sembrava diverso.
i giorni passavano lenti specialmente la mattina che l università era chiusa e mi ritrovavo sola dopo essere uscita un paio di mattine di seguito per comprare i regali di Natale non mi rimane più molto da fare così finiva quasi sempre che o preparavo qualcosa a casa e andavo a trovarlo in ufficio o andavo da lui e poi pranzavamo insieme.
a volte era libero a volte era in riunione e lo aspettavo nascosta per fargli una sorpresa.
dovevo ammettere che tra di noi
c'era qualcosa di particolare nell' atmosfera che si era venuta a creare anche se una parte del mio cuore rimaneva sempre con xander e forse ci sarebbe sempre rimasto,
ma questo non potevo dirlo era il mio piccolo segreto...
era tutto così bello e facile con Giovanni che c'erano volte che ...
mi sembrava tutto troppo semplice era quasi un sogno non avere problemi o preoccupazioni che mi affliggevano.
e poi perché avrei dovuto?
avevo al mio fianco un uomo bellissimo
innamorato
ricco e potente
che qualsiasi cosa volevo la faceva diventare realtà.
ero invidiata da tutti comprese le mie amiche che sfacciatamente lo dicevano.
non nominavamo mai xander
era come un tabù per noi ogniuno di noi aveva un vuoto dentro per causa sua e in qualche modo si recriminava x la sua morte prematura.
fra tutte Camilla era quella che si rimproverava di più oltre me ero venuta a sapere poi cosa gli aveva detto poco prima che lasciava la compagnia difendendomi
"si stancherà di questo tuo comportamento e ti lascerà" gli aveva detto e lui era corso via .
stava venendo per paura che lo lasciassi ?
mi avrebbe detto che avrebbe smesso di fumare?
che per lui ero tutto e non voleva perdermi ?
oppure come aveva detto Camilla che non voleva essere cambiato?
che lo dovevo amare così con pregi e difetti?
ora non l avrei mai saputo e come io nessuno di noi avrebbe più avuto la sua compagnia.
ognuno di noi avrebbe dato non so cosa per saperlo vivo
magari lontano,ma che si godeva la vita .
solo una volta l' avevo menzionato subito dopo che avevo visto Eddy al pub e loro mi avevano guardato male
"Annalisa abbiamo fatto un patto!"
e io un po' contrita avevo detto
"si scusa e solo che gli somiglia davvero tanto.."
avevo sospirato cambiando discorso era così frustrante..
"ancora pensi a lui con uno schianto del genere che hai accanto!" mi aveva rimproverato un altra
"già Giovanni vale almeno dieci XANDER!" aveva brontolato un altra
la guardo ricordando xander
non che non fosse bravo ,ma voleva sempre fare quello che diceva lui e s incazzava sempre per la minima cosa ,non che non fosse dolce o romantico semplicemente passava da un istante all altro a un umore diverso a volte era inquietante ...
potevamo essere baciandoci e abbracciandoci o a una cena romantica che bastava un nulla o una parola o un cameriere troppo sfacciato perché vedevo il suo volto cambiare e capivo che l attimo era passato .
Giovanni invece era sempre molto dolce e incredibilmente romantico non si arrabbiava quasi mai almeno con me ...
a lavoro aveva la fama di essere terribile e spietato ,ma io quella parte di lui non l avevo mai vista...
a dimostrazione di ciò una mattina vengo svegliata da tanti piccoli baci sulla schiena e lui che mi chiama dolcemente
"Annalisa...amore mio...svegliati dai ..."
"mmm e troppo bello svegliarsi così" dico stiracchiandomi
"allora ti alzi o ti porto imbraccio?"
"e se ti dico che voglio stare qui ?" gli chiedo
"ti ci porto dopo ora vieni " con mia sorpresa mi porta in braccio in bagno che guardo stordita era pieno di candele e la vasca da bagno già pronta con i sali .
per un attimo mi chiesi perché? non ricordandomi subito che giorno era .
ma certo
oggi era esattamente un anno e mezzo che stavamo insieme
tre mesi che vivevamo insieme
e non so perché avevo la sensazione che ci fosse altro...
ma perché questo pensiero?
ci spogliamo a vicenda e facciamo il bagno insieme rilassandoci .
"naturalmente non è solo questo!" penso fra me e me conoscendolo non poteva essere solo questo...
e infatti poco dopo ci vestiamo e una volta in cucina vedo che anche lì era pieno di candele sparisce un attimo per arrivare con un enorme mazzo di rose rosse che mi dà dicendo semplicemente
"auguri amore mio"
"auguri anche a te " lo bacio e dico" aspettami qua che torno subito "
non mi ero dimenticata neanche io ,ma credevo avremo festeggiato stasera ipotesi che mi viene confermata subito dopo
"dove vai?" mi chiede
"non crederai che mi ero dimenticata ! vado che ti ho preso una cosa anche io"
"ma questo non è il mio regalo quello lo vedrai stasera..era solo per così.." disse con gli occhi che gli brillavano
ok era solo per assecondare la sua vena romantica.
cosa potevo volere di più?
così facciamo colazione e poi ci accoccoliamo sul divano con l intenzione di guardare un film anche se finiamo per fare l amore..
c'era qualcosa di elettrico fra di noi che mi sorprendeva .
non avevo mai provato niente del genere..
se avremo potuto avremo passato le giornate a fare l amore senza averne mai abbastanza ...
la sera l unica cosa che mi dice è "vestiti elegante"
"quanto elegante?" chiedo sorpresa in genere se uscivamo non mi diceva come vestirmi
e anche se non ero sempre elegante perché a volte uscivamo solo per una pizza comunque mi vestivo bene,ma ora qualcosa era cambiato..
"molto.. anzi meglio lungo "
così vado nella cabina e tiro fuori un un vestito a sirena nero metto i tacchi e dopo aver fatto un trucco Smokey rientro in camera
"vado bene così?"
"perfetta !"
anche lui era da lasciare senza fiato con il vestito con i risvolti della giacca di raso e i pantaloni che anche se erano skinny avevano la banda di raso laterale.
mi porta in un ristorante molto romantico e...
era vuoto..
c'eravamo solo noi.
aveva riservato tutto.
c'era un pianoforte da un lato con un ragazzo in smoking che suonava .
ci sediamo a un tavolo al centro della sala
"ti piace?" mi chiede
"si molto" rispondo guardando le luci soffuse i tavoli con le tovaglie bianche con i fiori sopra le piccole decorazioni che c'erano in giro
era tutto molto romantico..
durante la cena mi accorgo di essere nervosa ma la cena sembrava solo una semplice cena finché non arriva il dolce
che era un cuore con la glassa rossa e tante granelle colorate sopra.
mangio tranquilla era delizioso
"delizioso" dico mettendo in bocca un altra cucchiaiata ma questa volta sento qualcosa di strano.
cos era metallo?
guardo Giovanni che si era avvicinato a me e mentre cadeva in ginocchio diceva pregandomi
"ti prego...ti prego...non ingoiare .."
avevo mandato giù quello che mi sembra il dolce ma quella cosa...
era strana...
la tiro fuori e ...
o mio dio...
continuo a guardare l anello allucinata
era un bellissimo solitario
sento il sospiro pesante di Giovanni che mi distrae
mi prende il viso fra le mani e mi bacia prima di dire
", ho avuto paura veramente che lo ingoiassi" dice prima di prendere l anello e pulirlo dal residuo di panna che c'era sopra.
"meno male che non mi chiede di alzarmi sennò non ci sarei riuscita"penso fra me e me mentre lui inizia dicendo sempre in ginocchio
"amore mio" fa una piccola pausa e continua "ti amo ! lo so che è poco che viviamo insieme,ma questo tempo non mi basta più voglio sapere che sei mia ,che lo sarai sempre,che costruiremo la nostra vita insieme e riempire la casa di piccoli Gio e Anna che urlano e ...vuoi sposarmi?"
aveva parlato in fretta quasi di getto
gli si leggeva in faccia che era nervoso.
lo guardo
forse per un eternità o solo per pochi secondi
non sapevo quanto tempo era passato quando dissi solo
",si"
dico commossa
non avevo altro fiato per dire altro dopo quello che mi sembra un bacio interminabile
lo pregò di tornare a casa
mi sentivo le gambe molli e la testa che mi girava dall' emozione.
ed ero così stanca che appena appoggio la testa sul cuscino mi addormento per svegliarmi
solo al mattino e allora mi ricordo che non gli ho dato il mio regalo
così preparo la colazione e la porto a letto mettendo in un angolo il piccolo pacchetto che avevo preso .
non era niente di che solo un bracciale in pelle e oro con una piccola incisione
avevo fatto incidere
"dubita che le stelle siano fuoco ,dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice,ma non dubitare mai del mio amore "
inutile dire che lui fu felicissimo del regalo.
passiamo ancora un paio di giorni soli a fare le ultime commissioni e a iniziare a preparare qualcosa prima che la casa si riempisse .
sarebbero stati da noi per dalla vigilia di Natale a Santo Stefano i nostri genitori più i suoi nonni .
sarebbe stato molto bello,ma anche chiassoso anche perché eravamo abituati a stare soli ...
"godiamoci gli ultimi istanti di libertà prima che la casa diventi una giungla" aveva scherzato la mattina della vigilia
"addirittura una giungla!ti ricordo che sono adulti!" rispondo
"infatti a quell' età specialmente i miei nonni sono peggio dei bambini solo che non li puoi sculacciare o mettere in castigo" si lamenta e io rido all idea
"basta che non li prendi in giro come l ultima volta..."
termino in fretta la frase perché hanno suonato
"tempo scaduto " replica in modo drammatico alzando gli occhi al cielo tenendosi il petto
"sss ...vado io...."
ridendo delle sue smorfie apro la porta e per fortuna erano solo i nostri genitori i suoi nonni arrivano solo un
paio d ore dopo .
passiamo quei giorni tutti insieme quasi fosse una vacanza con l unica differenza che arrivavano o le mie amiche o i suoi amici e colleghi un po' a tutte le ore e da una parte meglio alleggerivano l atmosfera visto che la prima cosa che avevano notato era l anello e specialmente i suoi nonni non la finivano più di fare progetti su dove , quando e in che modo doveva essere fatto il matrimonio se l avremo lasciati fare ci saremo trovati sposati prima del rientro al lavoro .
me no male che i nostri genitori li avevano un po' stoppati vedendo come ci guardavamo imbarazzati anche perché non avevamo avuto proprio il tempo di parlare...