la mia vita aveva preso una routine molto semplice
h6 sveglia oddio mi svegliavo anche prima alla sei ,malo per parlare con lui al telefono invece ora colazione,doccia e mi preparavo per la scuola
7.15 uscivamo di casa
7.30 prendevo la metropolitana per arrivare a scuola alle
8.00 alcuni giorni uscivo a mezzogiorno altri alle tre
riprendo la metropolitana e rientro a casa
rassetto velocemente se c'è qualcosa fuori posto anche se in lineare di massima non cen era perché eravamo due molto ordinati per cui quando uscivamo età già tutto perfetto
al massimo al rientro se avevamo fatto tardi (e per tardi intendo che ci eravamo vestiti come ladri dopo l ennesima scopata la mattina) cerano le tazze della colazione
e la lavatrice da fare ,ma se era stata fatta al mattino mettevo i vestiti già piegati nell' asciugatrice e mentre si asciugavano mi facevo un caffè e ripassavo i compiti fino alle sei poi toglievo i vestiti asciutti e li posavo nei cassetti quelli che non si stirano per gli altri li portava in lavanderia .
mi faccio una doccia e mi cambio dopodiché inizio a cucinare alle otto in genere per quando tornava era tutto fatto sennò ci bevevano un bicchiere di vino insieme mentre finivo .
questo se lui non rientra prima perché sennò porta qualcosa lui .
insomma c'era una routine abbastanza semplice i primi giorni che mi aveva visto stravolta aveva insistito perché seguissi i programmi online dell' università ma siccome io mi ero dimostrata decisa a farli di persona alla fine aveva ceduto dicendo
"e solo perché così puoi riposare un po' di più o magari fai richiesta per seguirli di pomeriggio"
"no mi piace di più avere il contatto con le persone"
avevo detto,ma anche perché non mi andava di passare tutta la giornata chiusa in casa almeno così era diverso.
incredibile,ma vero
erano ormai due settimane che vivevano insieme e io non sapevo dire se grazie a quella ...
visione
sogno
premonizione
non sapevo neanche io come chiamarla ,ma fatto sta che si era avverato.
non avevo più sogni erotici
incubi
visioni
ne pensieri ossessivi
e fatto sorprendente
non sentivo più la sua voce nella testa .
inizialmente ne ero felice
avevo dimenticato
avevo accettato
finalmente
che non era colpa mia non era morto per causa mia .
potevo vivere la mia vita spensieratamente.
in quelle due settimane avevo preso un po' di peso ,ma soprattutto ero tornata a essere quella di sempre
finalmente erano sparite occhiaie
avevo ripreso il mio colorito sano e finalmente potevo dire addio ai quintali di cosmetici che avevo usato per nascondere tutto...
persino mia madre quando mi vide la domenica mattina mi disse con una punta di rammarico
"ti ha fatto bene cambiare aria "
"diciamo che anche il fatto di dormire meglio mi ha aiutato"
"merito della melatonina?" chiede ancora
"no ! ho un altro antistress" dico guardando Giovanni ridendo ma poi chinandomi all orecchio di mia madre spiego "finalmente sono finiti gli incubi"
"bene'" mi dice sottovoce
già anche se con il passare del tempo un po' mi mancava ...
era stato dentro la mia testa per così tanto tempo che ora mi sembrava strano non sentirlo più tanto che una sera che mi aveva avvisato di non preparare che saremo usciti mi trova a fissare il tramonto dall' immensa vetrata del salotto non lo avevo sentito arrivare mi accorgo di lui quando mi mette le mani alla vita e mi bacia il collo e io portando un braccio indietro gli accarezzo i capelli e una guancia mentre lo faccio chinare ancora un po' per baciarlo meglio
" credevo ti metteva tristezza guardarlo" disse indicando il tramonto
"non più da quando sono qui con te sono cambiate un po' di cose " rispondo girandomi fra le sue braccia
"meglio così credevo di trovarti in lacrime " replica serio
"no tranquillo,con te posso piangere solo di gioia "'
sono melensa lo so ma volevo che capisse quanto era importante per me anche se forse io lo ero ancora di più ...
mi bacia ancora poi mi allontana per guardarmi e farmi fare una piroetta e prendendomi dinuovo fra le braccia mi dice in un modo che mi fa cedere le gambe
"sei splendida stasera ...e sei solo mia ...vado a cambiarmi non scappare " scherza
"e se lo faccio?" chiedo
"ti rapisco e ti lego mani e piedi al letto " dice muovendo le sopracciglia in modo da farmi ridere
"al letto?" chiedo non avendo capito dove voleva arrivare
"si al letto e farò l amore con te finché non giuri amore eterno "
sorrido alle sue parole mente di dico dolcemente
"vatti a cambiare scemo!"
"come mi hai chiamato?" replica facendo finta di essere arrabbiato
"dai Gio vai a cambiarti" quasi lo supplico,ma era in vena di scherzare stasera
"la prossima volta che mi chiami così ..."
gli inizio a sbottonare la camicia
e contemporaneamente inizio a baciargli il collo il petto i capezzoli l addome mi fermo al livello della cintura e risalgo leccando e baciando quel corpo da dio greco fino a che non arrivo alla bocca e con la bocca sulla sua gli dico
"mi stai prendendo troppo in giro stasera,ma se vuoi al ritorno ti do il permesso di legarmi ..anche se le mani no mi piace troppo toccarti quando facciamo l amore"
MERDA
aveva messo le mani sotto della gonna e solo il collant searava la nostra pelle anche se dovevo ammettere che ero già eccitata
e lo era anche lui ...
lo sentivo contro di me ...
mi stringe i glutei mentre con voce roca domanda
"perché non ora?"
"perché ci stanno aspettando" dico allontanandomi guardandolo divertita mentre noto la camicia a terra "almeno così farai prima !"
"ragazza dispettosa quando torniamo vedi ..."
"si va bene ora vai "
rassegnato va a cambiarsi torna poco dopo con un jeans e un maglioncino e la giacca di pelle.
lo guardo stupita eravamo a fine novembre e lui esce con la giacca di pelle?
"vedi che fuori fa freddo!" gli faccio notare
"si ma io ho con me la mi stufetta "
ok dai era in vena di prese in giro stasera chissà cosa sarebbe successo al pub ?
oggi era una serata un po' particolare ci sarebbero state le mie amiche e un paio di suoi colleghi dell' ufficio alcuni con i propri compagni altri soli eravamo in tutto quindici persone e se ci sare stato anche solo un altro dell' umore del mio ragazzo be ...
sarebbe stato esilarante...
arriviamo al pub ed erano già arrivati un paio di coppie ma ancora mancavano altre quattro così ci mettiamo a chiaccherare ordinando solo qualcosa da bere ci ero già venuta un paio di volte in questo pub e entrambe le volte ho avuto l impressione di essere spiata e oggi non era da meno ..
mi guardo intorno e c'era la pista da ballo
"andiamo a ballare?" gli chiedo e lui accetta eravamo lì a ballare quando sento una ventata di profumo.
ERA LO STESSO
mi guardo intorno e non c'è nessuno alzo le spalle forse me lo ero immaginata continuo a ballare a occhi chiusi finché
non gli sento dire
"andiamo al tavolo"
"no ! perché?"
"perché sennò finisce che ti scopo plqui e non mi pare una bella idea" mi dice all orecchio
così lasciamo la pista giusto in tempo per vedere arrivare gli altri.
così ci sediamo e fra scherzi e battute la serata passa era forse mezzanotte quando mi alzo per andare alla toilette e faccio venire con me una mia amica che una volta li mi dice
",ti dispiace se entro io per prima?"
"no vai pure " e mentre aspetto la mia amica come un allucinazione mi compare davanti...
" xander " dico con gli occhi sgranati senza accorgermi che dietro c'era una ragazza che aspettava ...
" no mi spiace mi chiamo Edoardo mi avrà scambiato per qualcun altro " e fa per andare via ma io lo blocco trattenendolo per un polso e aveva la pelle così fredda ...
",mi stai prendendo in giro "
"no mi chiamo Edoardo e ora scusi ma devo lavorare " replica seccato
ma era impossibile
era uguale
bè certo a parte che il mio xander aveva un colorito olivastro mentre questo era praticamente un fantasma ..
ma la stessa voce..
lo stesso modo di camminare
lo stesso corpo
"Annalisa!" sento che mi chiama la mia amica "tutto apposto?"
",si io ...non lo so più.."
replico non credendo ancora ai miei occhi
"cosa e successo?" mi chiede ancora
"xander..io ...c'è un ragazzo identico a lui qui che lavora qui "
"te lo ricordi si che abbiamo sette sosia nel mondo,magari e semplicemente qualcuno che gli somiglia o qualche parente lontano o qualche fratello illeggittimo tu che ne sai !"
già io che ne sapevo..
",aspettami qua !"
entro e mi sciacquo il viso con l acqua fredda ritocco il trucco e wala' ero quella di sempre rimetto il profumo e insieme torniamo al tavolo.
anche se quell' incontro era stato così strano..
cerco di non pensarci tornando alla conversazione alternavamo il ballo a sederci e bere andiamo avanti così fino a dopo le tre del mattino.
sento un distinto
"hei capo io vado "
che mi fa venire i brividi
e un "ciao Eddy " in risposta
come sempre Giovanni si era accorto che ero rabbrividita
e mi chiede "sei stanca ?"
"un po'!" ammetto mal volentieri
"allora andiamo a casa ?"
"voglio prima un caffè " gli rispondo e lui sorride della mia richiesta ma avevo bisogno di qualcosa di caldo che mi scaldasse un po' quella voce era davvero troppo simile e a conferma che non stavo diventando pazza vedo la mia amica pensierosa ...
"hai sentito anche tu?" gli chiedo
"si .mi sono venuti i brividi sembrava di sentirlo parlare!"
già
anche a me era successo lo stesso...
"vuoi un caffè anche tu ?" gli chiedo
"no grazie" mi risponde
quella sera riapre tutto il vortice delle domande che avevo in testa .
per la prima volta da quando vivevamo insieme non sono riuscita a dormire
e lui si era accorto si era svegliato al alba e guardandomi mentre mi abbraccia sotto le coperte mi aveva chiesto
" tutto apposto?"
"si " mento
"e allora perché sei così nervosa?" insiste e io minimizzo con un alzata di spalle
"non è niente e per l esame di lunedì"
"andrà tutto bene" mi rassicura facendomi appoggiare su di lui
sforzo di convincermi che in realtà non c'era somiglianza con Alexander o se c'era comunque era molto lontana .
no non avrei gettato via la mia vita per seguire non so neanche chi .
EDDY
non era neanche lontanamente intrigante come Alexander.
no non c'era correlazione..
l unica cosa che feci era convincerlo a non andare più al pub in fin dei conti eravamo impegnati con andare in giro a comprare le decorazioni per natale e decorare la casa
ci mettiamo una settimana fra dentro e fuori,ma alla fine eravamo entrambi soddisfatti del risultato
rientriamo
e lui mi dice
"aspettami sul divano che preparo una tazza di cioccolata e vengo "
così lo aspetto con la TV accesa in uno di quei film di Natale
arriva poco dopo con la cioccolata e i biscotti che gustiamo accoccolati sul divano
finché lui non mi tira sulle sue gambe chiedendomi
"che ne dici se capodanno lo passiamo fuori?"
"come mai ? hai in mente qualcosa?"
"si quasi quasi che ne dici se ce ne andiamo fuori al mare Bahamas... Maldive ecc"
mi perdo nei suoi occhi azzurri che nascondono qualcosa
"perché vuoi andare all' estero?"
"dimmi solo si o no!"
"si ,ma dimmi il perché." insisto e lui con un aria di non curanza dice "mi sono già stancato questo freddo tu no? "
"ok però la festa di Natale la facciamo qui!"
"nooo ti prego!" esclama risentito
"perché?" chiedo non capendo la sua reazione in genere non mi diceva mai di no ...
"e che ci sanno i miei nonni e...a volte sono pesanti e almeno così ce ne possiamo andare se degenera la situazione "
"non succederà niente" gli assicuro
"come vuoi amore allora facciamo qui?"
"si "rispondo semplicemente
ho avuto la sensazione che volesse dire qualcosa invece si limita solo a baciarmi
"allora ti aiuterò" dice solamente