la serata con i miei amici passa velocemente anche se dopo cena andiamo a ballare mi ritrovo alle tre del mattino esausta .
"c'è la fai a salire sulla moto o se troppo stanca ?" mi chiede premuroso
"basta che non è troppo lontano!" gli rispondo con gli occhi che si chiudevano
"dieci minuti circa c'è la fai? sennò c'è ne andiamo in taxi e poi la vengo a prendere domani"
"c'è la faccio rispondo mentre mi chiedo in dieci minuti dove sarebbe andato?
"non ti addormentare !" mi sfotte mentre mi allaccia il casco
"mi sarà difficile con te così vicino " dico in modo malizioso
e lui sorridendo dice solo
"ok"
si mette alla guida e mi pare. vada più veloce del solito
"vai piano gli dico " attraverso il casco
"certo piccola..ecco siamo arrivati" dice indicando
un hotel
dove ci fermiamo a dormire eravamo così esausti che crolliamo appena mettiamo la testa sul cuscino e ci svegliamo solo in tarda mattinata me no male chei ero portata un cambio
così metto un blu jeans una camicetta bianca e un maglioncino a v blu un filo di trucco e gli stivali stile cavallerizza ma con il tacco alto facciamo colazione in albergo e poi mi dice con aria misteriosa
"vieni ti voglio portare in un posto"
non chiedo dove quando faceva così non diceva nulla..
così risaliamo in moto e dopo circa una mezz'ora mi indica quella che aveva tutta l aria di essere un piccolo cottege solo che anziché essere in montagna era nella periferia della città
lo vedo aprire il cancello con il telecomando e entrare aveva un non so che di familiare quella casa eppure non ricordavo dove l avevo vista...
scende dalla moto e mi fa scendere anche a me mi guardo intorno e la sensazione di esserci già stata cresce sempre più anche se doveva essere passato parecchio tempo...
mi prende per mano
e salendo due gradini di legno che portano davanti al portone
bussa e poi si sposta di lato facendomi segno di fare silenzio
aprono e quasi subito chiudo o con un borbottio indistinto
bussa un altra volta facendo la stessa cosa
il borbottio questa volta e più forte e si capisce facilmente cosa dice
"maledetto ragazzini se vi acchiappo .."
mi viene da ridere ,ma lui mi mette una mano sulla bocca mentre io lo guardo male .
"ora basta!" gli dico a bassa voce
"un altra volta e poi basta!" replica
bussa un altra volta e questa volta la stessa voce di prima dice "ora avete seccato ragazzini impertinenti !"
e noi scoppiamo a ridere come due bambini e subito vedo un signore anziano che si regge con un bastone che ci guarda in modo burbero
"Giovanni! ragazzo dispettoso lo sai che non riesco a camminare e fai così! " esclama arrabbiato
"scusa scusa nonno e solo che volevo farti una sorpresa! te la ricordi Annalisa?"
"va bene ragazzo sei perdonato entra e saluta la nonna !" poi si gira verso di me "e tu saresti quella bimbetta con le trecce?"
"esattamente" dico ridendo l ultima volta che li avevo visti ero solo una ragazzina...
"bè complimenti non ti avrei mai riconosciuto ..entra e non fare che quel cattivo ragazzo t influenzi!"
"va bene!" dico ridendo
ora ricordavo tutto esattamente
entro e c'era la nonna di Giovanni seduta su una sedia con una coperta leggera sulle gambe che faceva a maglia la saluto e lei subito mi riconosce
"Annalisa! " mi abbraccia calorosamente e guarda prima me poi il nipote forse chiedendosi perché eravamo insieme..
"come mai qui ragazzi?" chiede il nonno
"passavamo di qua e mi è venuta voglia di farvi uno scherzo!" dice ridendo
"no dai si serio!" gli dico io
lui mi tira un attimo contro di lui e dopo avermi baciato sulla tempia risponde serio
"sono voluto passare così " disse alzando le spalle ma il sorriso che aveva addosso diceva tutto...
"ci devi dire qualcosa?" chiede la nonna
e lui guarda me chiedendo
"gli dobbiamo dire qualcosa?"
e a me lo chiedeva?
erano i suoi nonni e a me chiede se dirlo o no ?
ma poi possibile che non glielo aveva ancora detto?
mentre noi ci guardavamo chiedendoci cosa fare la nonna dice togliendoci dall' impaccio
"va be' dai diciamo che l hai portata perché tel ho chiesto ok?"
"ok!" risponde lui
"oh ! " dico sorpresa "allora glielo avevi detto!"
"si" dice ridendo sempre di più
"e da un anno che gli dico di portarti ha sempre trovato scuse apposta ho chiesto se ci dovevate dire qualcosa!" continua la nonna
"oh! emm...no ...non ..."
farfuglio
ok stavo facendo la figura della deficiente quando non lo ero.
non ero scema in modo velato aveva chiesto se non fossi per caso incinta perché alla nostra età con la scuola da finire da parte mia era fuori discussione guardo lui sperando capisse il mio imbarazzo e dopo un attimo di esitazione lo vedo diventare leggermente rosso
ora era lui a essere in imbarazzo
"oh! no .ma cosa vai pensando ! e solo che è tanto che non vi vedo e una volta che eravamo insieme mi sono detto la porto con me! " mi guarda un attimo prima di aggiungere "e poi fra un paio di mesi viene a stare da me per cui .."
mentre parlava di era rilassato leggermente
"rimanete con noi a pranzo?"
"se ci volete !" esclama lui meritandosi un affettuoso scappellotto dietro alla testa da parte del nonno che brontola dicendo irritato e affettuoso allo stesso tempo
"ragazzo dispettoso e impertinente me no male che sei figlio unico due così non credo che l avrebbe retto tua madre ...e comunque glielo dico" termina con una smorfia che voleva essere minacciosa ma che in realtà era così buffa che tutti ci mettiamo a ridere così passiamo la mattina e parte del pomeriggio con loro che mi facevano domande
sul perché non eravamo più andati a trovarli?
quando ci eravamo messi insieme?
quando avevamo deciso di vivere insieme?
e alla fine arriva la classica domanda
avete già pensato a quando vi sposate ?
non se ma quando vi sposate !
per loro sembrava una cosa normale,ma a me mi prese il panico
caspita ho solo vent'anni già pensare al matrimonio mi pare eccessivo...
guardando Giovanni lo vedo in attesa di una risposta da parte mia che gli avesse detto lui di fare quelle domande?
con un sospiro rispondo
"no non c'ho pensato anche perché devo finire la scuola,ma già vivere insieme e un passo importante"
"si ma non è che sia differente dallo sposarsi c'è solo un pezzo di carta in più!" insiste lei
e io inizio a sudare fredda come facevo a spiegare che non era una mia priorità?
che per il momento figli e matrimonio non erano nel mio progetto di vita?
così mi ritrovo a dire solo
"non ho detto di no ! ma solo che aspetterei ancora un po' !"
a quel punto interviene lui
"hai finito con l interrogatorio!"
"si scusa e che prima di morire volevamo vederti sistemato. e perché no magari con un bambino "
ok ora mi stava prendendo il panico veramente
e speravo che il mio viso non mi tradisse come invece faceva di solito.
"ho ho ! piano ho solo ventitré anni!" replica lui ridendo,ma per niente sconvolto" mio padre si è spostato a trenta !"
"si ma alla tua età .." muove una mano come a spazzare via un ricordo spiacevole " be diciamo che su alcune cose sei più maturo!" dice la nonna
"quando non fa il bambino!" specifica in nonno !"
riferendosi allo scherzo della mattina e lui facendo finta di essere offeso
"ok allora il bambino se ne torna a casa!"
"ora fai l offeso!"replica il nonno
"no e che tra poco la devo riportare a casa !"
guardo l ora
erano solo le 17
avevamo ancora qualche ora ,ma evidentemente le voleva passare solo con me ...
"a proposito di bimbi...dai vieni che hai il coprifuoco!" mi prende in giro vedendo che non mi alzavo e che continuavo a chiaccherare con la nonna
"mi sa che in questi due mesi chiederò a mio padre di toglierlo nei giorni infrasettimanali così ti convincersi che non sono più una bambina "
e con mia soddisfazione il sorriso gli si spense sulle labbra
"solo nei giorni infrasettimanali?" chiede
"si esattamente!"
dico ridendo della sua espressione
"dai scherzo andiamo a casa!" lui mi guarda non proprio convinto ma annuisce salutiamo e andiamo via a un certo punto mi chiede mentre siamo fermi al semaforo
"andiamo a fare shopping?" .
"shopping perché?"
"non vuoi cambiare niente in casa?"
o caspita non ci avevo pensato..
"andiamo che ci facciamo una passeggiata se mi piace qualcosa la prendiamo ok?"
"agli ordini madame "
mi risponde e un attimo dopo siamo nel parcheggio di un enorme centro commerciale giriamo li un paio d'ore ogni tanto vedevamo qualcosa che ci piaceva come un vaso ,una piccola cornice ,un soprammobile alla fine usciamo di la con un paio di sacchetti che posa nel piccolo vano della moto al posto dei caschi
sulla strada ci fermiamo a mangiare in un pub c'erano poche persone ai tavoli,ma per tutto il tempo mi sentivo osservata ,ma quando mi giro non c'è nessuno.
finiamo di cenare
rientriamo a casa
"romani a dormire con me stasera?"
"oggi no mi devo prepare per la riunione di lunedì mattina e devo essere a Milano la mattina alle 9
per cui partirò domani pomeriggio"
"ok ma non andare in moto "
"no devo decidere se andare in aereo o in macchina tu che dici?" mi chiede
io lo guatrdo indecisa se da un lato preferivo la macchina così magari poi ci saremo visti ,ma non volevo che correva rischi forse l aereo era più sicuro..
"allora che mi dici amore mio!"
"ti direi l aereo perché è più sicuro,ma forse con la macchina ci vedevamo se rientravi presto "
"allora vedo io dai faccio in modo di passare lunedì in qualche modo tanto non credo di andare in ufficio!" dice alla fine
"fatti sentire ogni tanto ragazzaccio!" dico
"sempre!sarò il tuo tormento..
ti chiamo appena arrivo "
così va via .
la domenica la passo guardando qualche film ,scambiando un po' di messaggi con lui e ripassando per l esame dell' indomani che fortunatamente va bene .
il lunedì pomeriggio arriva alle tre mentre io stavo studiando sento le voci dei miei genitori che parlano a voce più alta del solito così faccio attenzione e lo sento...
corro da lui quasi urlando dico
"sei arrivato!" mentre lo abbraccio "mi sei mancato" gli dico all orecchio
"anche tu "mi risponde lui sullo stesso tono
"e tanto che sei arrivato?" chiedo staccandomi da lui
"no sarà circa dieci minuti!" mi risponde
"e non mi sei venuto a chiamare!" lo rimprovero
"sarei venuto tra poco , e poi sapevo che stavi studiando!"
dice a mo' di scusa
mi siedo vicino a lui sul divano
"allora come è andata la riunione?"
"bene ! stavo raccontando ai tuoi quello è stata lunga ma alla fine e andata bene!" dice con un sorriso luminoso
"e come sei andato?"
"in aereo poi all aeroporto ho affittato la macchina e sono venuto qui poi a casa vedrò come riportarla indietro o lo farò portare dall' autista di mio padre"
"allora rimani per cena ! " esclama mia madre
"si ! magari ci andiamo a fare una passeggiata e poi rientriamo che ne dici?" mi chiede e io accetto
"ok ! ma non sei stanco?"
"no affatto!"
"ok allora vado a mettermi le scarpe e vengo!" mi stavo mettendo gli stivaletti con il tacco quando uscivo con lui ero costretta a mettere i tacchi non che fossi bassa ero un metro e settantacinque ,ma rispetto al suo metro e novanta mi sentivo minuscola specialmente con quel fisico imponente.
...sento dinuovo quel profumo ...
oramai stava diventando un ossessione...
maledetta testa ...
che mi gioca continuamente scherzi.
dandomi della pazza mi ritrovo a dire mentre esco dalla porta
"vattene xander lasciami in pace"
e chiudo la porta a chiave
chiedendomi perché lo facevo non aveva senso,
ma niente ultimamente aveva senso nella mia vita erano due anni che succedevano cose strane a cui mi rifiutavo costantemente di dare un nome.
vado in salotto con il cappottino sul braccio e la borsa eravamo a settembre e non faceva troppo freddo,ma più tardi era diverso..
mi avvicino chiedendomi perché dovea fare così la mia testa e non mi poteva lasciare vivere la mia vita in pace .
"perché tu non lo ami .ami me.." sento distintamente la voce e impallidendo mi guardo intorno chiedendomi se anche gli altri l avevano sentito ma loro mi guardano preoccupati
"che c'è tesoro e successo qualcosa?" mi chiedono
"mi ...mi è sembrato di sentire qualcosa sopra vado un attimo a controllare"
salgo i gradini di corsa come se ci fosse un ladro in casa guardo da per tutto persino sotto il letto
dandomi della ridicola .
controllo le finestre
erano chiuse
il bagno
era tutto apposto
chiudo la porta
"Anna .."
salto in aria dallo spavento guardo chi era e traggo un respiro di sollievo
"oddio Gio mi hai spaventato!"
"ho visto non volevo.." dice abbracciandomi e io subito mi calmo respirando il suo profumo e ringraziando iddio che non si sentisse quel profumo che mi tormentava
"che e successo?"
"nulla ho sentito un rumore e credevo che ci fosse qualcuno !"
" e non me lo dicevi ! sei venuta sola? se ci fosse stato realmente qualcuno?" ora era lui che stava dando i numeri lo bacio per fermare la sua reazione
"non c'era nessuno ho guardato dapertutto e non era neanche caduto qualcosa a terra sarà stato lo stress dell' esame che mi ha fatto quest' effetto "
lui mi guarda seccato
", va bene,ma non ti stressare così tanto ok studiare ,ma non devi uscire pazza per gli esami ogni tanto falla una pausa!"
"ok ! finita la ramanzina?" dico sdrammatizzando
"vedi che dico sul serio"
"si lo so ! dai andiamo"