Ebbene, si era alle istruzioni, alle porte della cittadina e in riposo. Il maggiore mi è corso dietro, mi ha afferrato violentemente per il braccio, mi ha spinto indietro là, sotto gli occhi spaventati dei miei genitori, mi ha proibito di abbracciarli e mi ha fatto rinchiudere in prigione. – È un senza patria, un delinquente! – urlava. Se lo avessi ucciso a colpi di baionetta non avrei compiuto un atto di giustizia? Evidentemente sotto il dominio del militarismo non c'è che un dilemma: o ribellarsi con la violenza o disertare. 25 luglio 1915 Sono rinchiuso in una prigione, ma che importa? Sulle ali del mio sogno passo al di sopra di tutto e di tutti e fremo, canto e spero. 27 luglio 1915 La compagnia era nel cortile, pronta per uscire, quando dalla maggiorità è giunto un contrordine

