25 Terminato di cenare a casa di Mara, le due donne sedettero sul divano di pelle nera a sorseggiare un drink, l’una di fianco all’altra. La sera era calda. La finestra spalancata dava sul bosco adiacente la villetta. La brezza del crepuscolo trasportava fino in casa il profumo intenso dei gelsomini. Cominciavano a scendere le prime ombre, mentre il frinire delle cicale si andava lentamente smorzando nel tacito silenzio del bosco. Le due donne rimasero a lungo senza parlare. Brunilde posò il capo sul cuscino di velluto e chiuse gli occhi, abbandonandosi a quella quiete. «A che cosa stai pensando?», Mara ruppe d’improvviso l’incanto. Dopo un istante di silenzio, Brunilde aprì gli occhi e fissò l’amica con uno sguardo che quest’ultima non riuscì a decifrare. «E se i due delitti fossero

