XIII

2253 Words

XIII Levin infilò gli stivali alti e, per la prima volta, indossò, invece della pelliccia, un giubbotto di panno, e s’avviò per il podere, saltando fra i rigagnoli che ferivano gli occhi luccicando al sole, e mettendo il piede ora su un ghiacciolo ora sul fango viscido. La primavera è il tempo dei progetti e dei propositi. Uscendo fuori, Levin, come un albero che non sa ancora, in primavera, dove e come spunteranno i germogli e i rami racchiusi nelle gemme turgide, non sapeva egli stesso bene a quali imprese si sarebbe particolarmente accinto ora, nella sua cara azienda; sentiva solo d’aver dentro di sé un mondo di pensieri e i migliori propositi. Per prima cosa andò a dare un’occhiata al bestiame. Le mucche erano state sospinte nel recinto e, luccicanti nel pelo liscio or ora mutato, ri

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