XIV

1402 Words

XIV Mentre nella migliore disposizione d’animo si avvicinava a casa, Levin sentì un tinnir di sonagli dalla parte principale dell’ingresso della casa. “Ma è qualcuno che viene dalla stazione – pensò – è proprio l’ora del treno di Mosca.... Chi può essere? Che sia Nikolaj? L’ha detto del resto: (Può darsi che vada a fare la cura delle acque, ma chi sa che non venga da te”. Sulle prime provò sgomento e rammarico al pensiero che la presenza del fratello Nikolaj non avesse a turbare quella sua felice disposizione d’animo. Ma poi si vergognò di questo suo sentimento, e subito gli aprì, per così dire, spiritualmente le braccia, e con gioia intenerita s’aspettò e desiderò con tutta l’anima che fosse il fratello. Stimolò il cavallo e, oltrepassata l’acacia, vide la trojka postale della stazione

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