Chapter 6

415 Words
Italia – Città di Zoagli (Ge) - Sulla spiaggia pietrosa – Domenica 02 luglio 1950 - “L’incidente” (dai ricordi d’infanzia) La giornata era calda e la mamma aveva deciso di portare Vincenzo in gita a Zoagli, sulla vicina Riviera Ligure. Era passata a prenderlo nella casa paterna di buon’ora e si erano poi imbarcati su un treno rapido diretto verso il mare. Li accompagnava una signora, amica della mamma, con una borsa piena di ciò che doveva servire ad un casereccio picnic all’aperto. Giunti che furono sulla “Spiaggia del pozzetto” di Zoagli, poco dopo Rapallo, il terzetto si tolse gli abiti cittadini per restare in costume da bagno. Il sole era caldo, il mare era calmo ed una sottile brezza accarezzava la pelle di quei corpi bianchi, bianchi in cerca di abbronzatura. Mentre le due donne chiacchieravano tra loro, Vincenzo stava gettando dei sassi nell’acqua marina. Non si era avveduto che dietro di lui, in zona più elevata, c’era un altro bimbo che gettava anche lui i sassi nel mare. Fu un attimo quando una grossa pietra colpì Vincenzo sulla parte centrale superiore del cranio. Vincenzo percepì un forte dolore e poi la vista divenne nera ed egli nulla più vide anche perché aveva perduto i sensi. Quando rinvenne si trovava tra le braccia della mamma ed un capannello di gente stava loro intorno. Vincenzo sentiva la voce concitata della mamma ma non percepiva il senso delle parole. «Enzo, Enzino rispondi!» ripeteva la mamma. Vincenzo non poteva rispondere: aveva perduto la capacità di pensare e di parlare. Solo dopo qualche ora l’aveva ritrovata ed era scoppiato a piangere sentendo una fitta alla testa che, intermittente lo opprimeva con quel forte dolore ed un suono acuto che gli rimbombava nel cervello. La mamma non lo portò al più vicino pronto soccorso, come sarebbe stato logico fare e come l’amica esortava. La donna gli mise sulla fronte un panno intriso d’acqua marina fredda, sperando che il dolore passasse. Nel viaggio di ritorno in treno, la mamma si era raccomandata che nulla dicesse al padre, alla zia ed ai fratelli ché lei ne temeva le reazioni. Vincenzo promise e mantenne la parola… nulla disse ma quella sassata doveva creare in seguito molti problemi di concentrazione e di memoria negli studi che, per Vincenzo, divennero più difficili rispetto ai suoi coetanei che non avevano ricevuto sassate sul cranio. Gli effetti della commozione cerebrale, non curata adeguatamente, si aggiunsero anch’essi alla triste eredità del piccolo Vincenzo.
Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD