Un viaggio pericolosoQuella mattina, Avanisch e Maram al-Masri ebbero finalmente il benestare della direzione dell’ospedale di Damasco. Verso le dieci di quel primo lunedì di settembre i due partirono da Damasco alla volta di Aleppo, con una Volkswagen dotata di lampeggiante e con una borsa medica al suo interno. Maram guidava sicuro, conosceva abbastanza bene le strade siriane, dopo pochi minuti erano già sulla superstrada M5 in direzione di Homs. Aveva calcolato di non fare nessuna pausa e di guidare ininterrottamente fino alla città di Hama, che era circa a metà strada fra Damasco e Aleppo. Sarebbero arrivati nel tardo pomeriggio, lì avrebbero fatto rifornimento di carburante e mangiato il Fetteh, così almeno sperava Maram, poi avrebbero riposato alcune ore, le ore più fresche della

