In fugaPer Alessandra il viaggio sul sedile della moto, aggrappata a quel pur amorevole uomo barbuto, fu pesante dal punto di vista fisico e durò un giorno ed una notte. Poche furono le pause nel percorrere quella strada male asfaltata. Un bicchiere di tè, offerto da uomini anziani appoggiati agli stipiti delle case, aperte perché poco o niente era rimasto al loro interno: solo la paura di altre bombe o di qualche rappresaglia da parte di uomini armati li teneva ancora vivi, tesi, sempre in allerta, ad osservare se qualcuno arrivava dalla strada. Presso una coppia di anziani Nizar riuscì ad avere, per sé e la ragazza, un po’ di verdura e del riso. Un pasto veloce, poi di nuovo in viaggio, in sella alla moto. Prima di sedersi di nuovo sulla sella Alessandra raccolse la gonna scura sotto

