I primi giorni di carcereJean-Pierre aveva bisogno di bere, di camminare e soprattutto di orinare. La prima settimana fu la peggiore, era stato messo in una piccola cella da solo, ma priva di un posto dove fare i propri bisogni corporali, proprio lui che a causa dei problemi trascurati alla prostata, anche e soprattutto per pigrizia, sentiva ogni venti minuti il bisogno impellente di liberarsi. Chiamava continuamente le guardie dallo spioncino per farsi accompagnare in bagno, non tutte però lo assecondavano. Già in quei minuti di pipì trattenuta, gli saliva prepotente in gola il vomito. In quei giorni mangiava pochissimo, cercava di bere acqua ad ogni occasione, la paura di essere colto da una colica renale lì, in cella, era il suo incubo più grande. Durante il suo viaggio si era portato

