Milano, settembre 2018Andrea era arrivato a Milano da qualche giorno, la città era più frenetica di sempre, in quei giorni lavorò più del solito, con un pensiero fisso, terminare in anticipo per poter dedicare ad Alessandra i suoi ultimi giorni a Milano. Il nove del mese, l’aereo proveniente da Parigi atterrò in ritardo a causa della nebbia, Andrea la aspettava come sospeso nel vuoto, avrebbe voluto fumare lì, disteso nel letto ad osservare il fumo che saliva al soffitto, ma non aveva mai fumato ed ora passeggiava nervoso, vicino alla finestra, ne apriva e ne chiudeva le tende continuamente. Osservò per un momento la basilica di Sant’Ambrogio che stentava ad uscire dalla nebbia, con i suoi begli archi e i suoi mosaici sulle pareti. Finalmente, all’una e un quarto un taxi bianco si fermò

