Regina viaggiava sul primo autobus che l’avrebbe condotta a casa, col morale sotto le scarpe. Si era sentita impotente nelle mani di quel maniaco sessuale, ed era ancora schifata e spaventata. Ma soprattutto era amareggiata per non essere stata creduta, le bruciava aver dato a Quarin l’impressione sbagliata. Si asciugò una lacrima. ‘Proprio ora che sembrava non mi disprezzasse più, ecco cosa succede. Ma cosa mi dovevo aspettare da quello str*nzo? E’ prevenuto nei miei confronti, ed è anche maschilista! In bagno c’era anche quell'idiota, sì, ha licenziato anche lui, ma quella che non ha rispetto per me stessa sono io, ovviamente! Cretino, sciovinista e bastardo!’ Si toccò il pendente della catenina regalatale da Joridey. ‘Però, sa essere anche dolce se vuole...’ non riuscì ad impedirsi d

