Capitolo 4-2

2053 Words

“Scusami, sono in ritardo di qualche minuto. Come va?” Lui si voltò di scatto, l’espressione cupa del volto immediatamente cancellata dal più radioso dei sorrisi. Aveva la pelle arrossata dal sole rovente di quei giorni, ma gli occhi brillavano della loro solita, febbrile intensità d’oltremare. “Finalmente! Temevo che non volessi più vedermi!” “Sciocco…” Il suono femmineo, quasi disperato della sua voce gli portò l’ennesimo colpo al cuore. Romeo Bellini era il ragazzo più delicato e sensibile che avesse mai incontrato: in lui la dolorosa fragilità di uno spirito poetico si univa a un dolore sordo, esistenziale, asociale, che lo rendeva inviso a gran parte del mondo mediterraneo da cui era circondato. Come aveva potuto crederlo capace di una meschinità come quella dell’sms? Eppure avre

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