“Che ti è saltato in mente, oggi? Hai rischiato di farla scoppiare a piangere”, esordì Onofri, pur sapendo quanto Romeo odiasse parlare di scuola in quei pochi momenti d’intimità sottratti al tempo e allo spazio intorno. “Metti un po’ di musica? Non mi va di parlare di quella strega.” “Non sappiamo se è stata davvero lei, Romeo. Non avevi il diritto di umiliarla così.” “E il diritto di umiliare me, tu ce l’hai?” Ecco, avevano di nuovo iniziato a litigare: forse era davvero cattivo dentro, come affermava Krizia. O forse era solo il dolore di realizzare che stava per perderlo per sempre. “Ci manterremo in contatto: hai idea di quanto passino in fretta tre mesi? Anche tu ti meriti un po’ di riposo. Va’ in vacanza coi tuoi, oppure rilassati in camera con i tuoi autori preferiti…” Romeo s

