Capitolo 7-2

2010 Words

“Guardalo là. Peggio di un segugio che fiuta la lepre”, commentò Marzia assente, apparentemente per nulla interessata alle esperte mosse d’approccio della sua metà. Sveva sorrise senza sapere che dire: pochi minuti si ritrovarono tutti e sei nella maxi cabina del Sauna-Glacier, a ridere e scherzare cercando di indovinare il corretto funzionamento del computer interno di regolazione termica. Sveva s’irrigidì, imbarazzata, quando notò la mano di Gustavo sul ginocchio della nuova arrivata, che apparentemente non s’accorgeva di nulla. Marzia stava rannicchiata a terra, la nuca rilassata contro il gradino coperto di mosaici fluorescenti e il suo drink all’ananas che andava contaminandosi dell’acqua dei cubetti disciolti. “Potremmo invitarli in Umbria a settembre, quando avremo finito le rist

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