VII Domenica mattina, Luana e Morgana s’incontrarono al bar del centro per fare colazione. Si sedettero a un tavolino, vicino alla vetrata che dava sul portico. Il bar era piccolo ma grazioso: le pareti erano verniciate di un fluorescente blu notte, con alcuni specchi dalle cornici barocche e decorazioni sul soffitto simili a tribali. La vetrina alla destra del bancone racchiudeva una ricca varietà di brioches. Dai cornetti alla crema chantilly, dalle cialde con marmellata ai frutti di bosco alle svedesi. Si sedettero a un tavolino, accanto alla vetrata che dava sul portico. La cameriera, una donna sulla quarantina, bassa e con ricci capelli corvini, si avvicinò al tavolo. “Che cosa prendete?” chiese. “Due cappuccini, grazie” disse Morgana, togliendosi il giubbotto. Luana per quell’

