«Questo non ha vene, non ha una vena decente!». Genovese sembra parlare a sé stesso, si sta sfogando, non ne può più dei problemi che gli sto creando, come succede a casa mia quando mamma e papà litigano per il sangue. Forse ho capito il segreto della mia malattia: io non ho vene e per questo il mio sangue è sparso dentro di me, basta un buco ed esce in continuazione. Anche Renato comincia a gridare: «Suor Genoveffa esci per favore, fammi la cortesia!» Lei gli risponde che queste non sono decisioni che spettano a lui, e poi: «La prendiamo sul braccio la vena, ci vuole pazienza, possiamo chiamare Suor Cecilia che di endovenose ne fa tante tutti i giorni, mi dia retta dottore, e mi permetta, questo bambino ha bisogno di un analgesico, vedrà che una volta che il dolore calerà la vena la tr

