Eccolo! Il vecchio binocolo Zenith, dentro la sua custodia in pelle di canguro; poveri canguri, che cosa c’entrano loro con i binocoli? Era pesante e nero, aveva un odore attraente, era lucido, preciso e pastoso in ogni suo movimento. Lo metteva sopra le cartine stradali, appoggiandolo molto delicatamente. Lì stava bene. Dopo aver scansato alcune cinture, una cinghia per portabagagli, diversi piccoli quaderni chiusi con l’elastico, un paio di scatolette di profumo vuote e un vecchio portafoglio pieno di ricevute piegate più volte, arrivava lei, la gomma a forma di portacenere. Lui, il portacenere a forma di pneumatico. Con la scritta gialla “Michelin” su entrambi i fianchi e la parte centrale che sembrava davvero adatta per essere fissata a un’auto, più che un portacenere era un disco vol

