Quando ti piace scrivere, molto del tempo dedicato a tutte le altre cose della vita ti sembra di minore importanza. Rischi così di preferire una specie di esistenza virtuale, continuamente proiettata sul piano delle vicende raccontabili, vivi raccontando e raccontandoti. Io comunque ho una motivazione fortemente ematica che giustifica ampiamente tutto il tempo passato sopra a questi fogli ornati di blu oltremare. Che cosa troverà il nostro amico dentro agli spazi della sala da pranzo? Spero che il dolore si tenga alla larga quel tanto che basta per mantenermi lucido; devo poter sentire, ascoltare, così posso raccontare ciò che mi viene detto, suggerito. Quando parla la carne lacerata, non c’è spazio per nessun altro suono. “E senti l’urlo degli arti, la sola voce che sale da tanto silenz

