Capitolo 40 IL PUNTO DI VISTA DI D’AMENDA Ho pianto di nuovo, le lacrime scorrevano all'infinito, ogni singhiozzo stringeva un po' più forte il mio cuore spezzato. Dopo un momento, ho cercato di ritrovare un po' di compostezza. Mi dico che andare a lavarmi la faccia mi farebbe bene, che l'acqua fredda cancellerebbe un po' questo dolore. Camminavo con passo lento e pesante, quasi come se le mie gambe non volessero più portarmi. Arrivando vicino alla porta della doccia del negozio, ho visto una sagoma. Il mio cuore si è fermato per un attimo. Strinsi gli occhi e mi strofinai il viso, cercando di schiarirmi la vista. Lì, di fronte a me, c'era Alaya e un uomo la teneva teneramente per il viso. Le sfiorò la guancia, poi, senza preavviso, la baciò dolcemente sulle labbra. "Merda..." morm

