Capitolo 42 IL PUNTO DI VISTA DI ELIAS Spengo il motore davanti a casa. Il viaggio trascorse in un silenzio quasi soffocante. Amenda se ne va senza dire una parola, il suo passo rapido tradisce una tensione che crede di nascondere. Alaya, lei... si prende il tempo. Ci scambiamo un ultimo sguardo, lungo, pesante, che dice più di ogni frase. Scompare nell'ombra del corridoio e sento la sua assenza come una lacrima immediata. Sto per salire in camera mia quando una voce alle mie spalle mi chiama: —Elias, Santino vuole vederti. Rimango a malapena congelato, prendendomi il tempo per ingoiare la scarica di adrenalina che sta salendo. — OK… arrivo, rispondo con calma, come se niente fosse. Invece di andare direttamente da lui, mi dirigo verso il bagno. Ho bisogno di un minuto. Solo uno

