UNA MATTINA DIVERSA

569 Words
Un suono straziante disturba i miei incubi... Allungo la mano verso il comodino in cerca del telefono, ma il risultato è quello di scaraventarlo a terra. Mi alzo dal letto e sedendomi sul margine raccolgo il telefono, ritrovando 12 chiamate perse da Ines e almeno 10 messaggi di auguri. Un forte dolore al braccio sinistro mi sveglia completamente. Ed ho la testa pesante. Alzo la manica e mi ritrovo un bel livido, come se qualcuno o qualcosa mi abbia afferrata con violenza. Corro in bagno, mi lavo la faccia con l'acqua fredda, cercando di ricostruire le vicende di ieri notte. Ma l'unico risultato? Mi ritrovo con la faccia congelata, e non mi sono neanche svegliata per bene, il mio umore sta a terra e non riesco a riprendermi. Mi lavo i denti, metto la matita nera e il rimel. Vado in cerca di qualcosa di speciale da indossare, ma alla fine opto per un vestitino blu comprato un paio di mesi fa, che non ho mai indossato. Ad un tratto sento bussare alla porta. > Vado ad aprire la porta, e trovo Raquelle , mia sorella e Ines con un vassoio pieno di dolci. > Ines mi salta al collo e mi riempie di baci sulla guancia. Ha un profumo così buono, e stranamente è vestita elegante. Si è tolta il piercing e non ha più quel trucco pesante che porta d'abitudine. > > > mia sorella le copre la bocca con la mano, e fulminandola con lo sguardo scoppia in una risata. Provando ancora un forte dolore al braccio, mostro il livido alle ragazze. > mia sorella e le sue battute dolci da scartavetrare le orecchie. Mamma ci chiede di scendere e arrivate in cucina sento un profumino che solleva il mio morale all'istante. Ha appena sfornato i kürtoscolac. Dei dolci ungheresi che sembrano pasta sfoglia a forma di nido d'api. > mamma mi abbraccia e mi fa gli auguri, infilando anche qualche frase di scusa per ieri sera, nel discorso. > > mi bacia la fronte e il suo profumo mi fa sentire a casa. Mente mi abbuffo di kurtos sento una macchia parcheggiare davanti casa. Butto giù la sedia e tutto quello che mi circonda, e corro nel cortile. Eccolo lì, tornato dalla Turchia, il giorno più importante della mia vita. Come una ragazzina di 5 anni salto nelle sue braccia. Non riesco a trovare parole per esprimere ciò che provo quando papà torna a casa dopo i suoi lunghi viaggi. Appena finisco di abbracciarlo noto un'auto rossa di fronte a me. > > Non sto più nella pelle, finalmente la mia auto. Avrei voglia di salirci sopra e scappare da tutto e tutti in questo momento, solo io, lei e la strada. Di sentire il vento accarezzarmi i capelli, solamente guidare, senza una meta precisa. > le ragazze sono già salite in macchina strillano e canticchiando dalla gioia. Sento Ines strillare dalla macchina. > dice a Raquelle mentre si abbracciano e complottano chissà cosa per questa sera. Mi avvicino a loro e vedo Ines tenere in mano 4 biglietti per le gare d'auto dei Dracula. E con una faccia maliziosa muovendo le sopracciglia mi fa capire sottovoce che stasera ci divertiremo .
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