CAPITOLO VENTISEI Kyra camminava lentamente nella nebbia, le braccia abbandonate lungo il corpo, addentrandosi in un oscuro sentiero nella foresta. Passò accanto ad alberi bassi e grossi, con i rami contorti che sembravano protendersi verso di lei. Formavano una specie di arco, un sentiero coperto che portava sempre più all’interno di quella tetra nebbia. Era un sentiero che le sembrava di percorrere da sempre. A un tratto il sentiero si aprì e Kyra si trovò in una piccola radura dove la nebbia era ancora più fitta. Davanti a lei si trovava una casetta di pietra dall’interno della quale si intravedeva il baluginare di una torcia, unica luce in mezzo alla nebbia. Kyra si chiese chi vi potesse essere all’interno, chi potesse vivere in un posto così cupo, nel mezzo del nulla, dentro un’anti

