CAPITOLO 9 ROMA, PALAZZO CHIGI Il capo dell’Unità di Crisi salì a passo svelto la scalinata facendo picchiettare i tacchi delle scarpe sui gradini. Alzò il braccio sinistro per guardare l’orologio come aveva fatto innumerevoli volte durante l’ultima ora. Segnava le 20.28, per fortuna era riuscito ad arrivare in tempo. Era risaputo che il presidente del Consiglio non amava i ritardatari. Salvatore De Bona era uscito per tempo dal suo ufficio ma lungo la strada per Palazzo Chigi l’auto blu sulla quale viaggiava aveva forato un pneumatico. Aveva dovuto attendere un secondo veicolo, accumulando ritardo. Arrivò fuori dalla Sala delle Repubbliche Marinare, dove si sarebbe tenuta la riunione. Si fermò per un attimo cercando di ricomporsi, sistemando giacca e cravatta. L’impermeabile l’aveva la

