Ci furono altri incontri, tanto che arrivammo a giugno e senza accorgermene nella prima settimana Tami ci annunciò che sarebbe partita. “Lasciami il numero di telefono, potremo sentirci così ci annunciò della nascita.” Le disse la nonna Rubina. Ascoltai e memorizzai anche io quel numero, anche se ero intenzionato a seguirla a Venia entro breve. “Prendi questo.” Disse intanto nonna Agnes passando un pacchettino ricamato alla mia ex compagna. “È un dono per te, un augurio per la nascita. E un’altra per la piccola Ruby..” Tamira sorrise imbarazzata aprendo il sacchetto. Al suo interno c’erano un anello dalla fattura antica con un rubino, lo riconobbi quale anelli di fidanzamento della nonna. Il secondo era invece una catena con un ciondolo. “Io… non so che dire…” disse imbarazzata.

