“Tu non puoi andare.” Disse mio padre autoritario. Lo guardai sbigottito. “Perché non posso?” Chiesi. “Sono già in Renania una settimana su quattro per seguire Bamer.” E l’azienda agricola e la scuola calcio a Limburgo. Ma questo ovviamente non lo dissi. “Non cambia nulla.” “Cambia cha ti trasferirai lì.” Disse papà. “Così cambierà tutto, anziché fare una settimana lì e tutto il resto qui a Monaco farai il contrario. Ti ricordo che sei fidanzato con Annette e che dovete sposarvi.” “Ti ricordo.” Dissi a mio padre deciso. “Che lo so, sto già guardando una casa per me e per Annette, proprio da quelle parti, quindi non venire a farmi la paternale. Io sto guardando al futuro molto più di te. Dovresti esserne sollevato, almeno la casa che hai promesso a mamma di prendermi tre anni fa, anco

