Assecondai il suo volere. Venerdì tornai in azienda con tutti tranne che con Tamira e Raoul. Meyer disse ciò che era vero. “Raoul è andato a Ingolstand da Edith, per cui non c’è.” Al lunedì rientrò anche Tamira che, come mi raccontò, ebbe un colloquio con mio padre nel suo ufficio. Anziché tornare a lavorare con Sprieler raggiunse August. Capii che andò come lei desiderava dall’espressione soddisfatta di mio padre. La sera a cena ne ebbi conferma, rimanendo addirittura esterrefatto dalle azioni di mio padre che mi passò un assegno compilato a nome di Tamira. “Cerca di dire a quella donna che non voglio nulla in sospeso con lei. Falle prendere l’assegno.” Mi disse. Un assegno! Aveva pagato Tamira perché il bambino non c’era più? Cercai di mantenere il sangue freddo. “Non ci parl

