Amavo i miei figli, erano la mia vita. Tuttavia avevo ventitré anni e temevo che gli anni migliori della mia vita mi sfuggissero di mano. Gabriel e Gellert crescendo evidenziarono una spiccata intelligenza, probabilmente ereditata dal lato paterno. Le costanti domande che i miei figli mi facevano sempre, mi riempivano di orgoglio. Avevano una spiccata curiosità e volevano sapere tutto, quattro e tre anni. Forse avevo corso ad avere subito un figlio da Taddheus, ma lo volevo. Amavo entrambi i bambini, ma come spesso la mia stessa madre mi faceva notare: Gellert era figlio dell’amore. Eppure tutte le volte che Tom mi portava via Gabriel io soffrivo e ne sentivo la mancanza. Nonostante ultimamente quando accadeva, tiravo un sospiro di sollievo. I miei figli erano impegnativi, tanto che qua

