Non ero un amante delle feste, e ancora meno di quella musica ad alto volume degli spagnoli, non capivo quel canto e quella danza perché tutto mi sembrava abbastanza confuso. Ho cercato di ascoltare i testi, guardando al contempo i movimenti appariscenti dei ballerini e non comprendevo il significato di tutto questo. Nel giro di pochi mesi, sono stato chiamato a presentarmi al Comando Centrale, un organo dell’esercito spagnolo, e non sapevo molto bene per cosa, ma era un ordine, e si sa, bisogna sempre adempierli senza fermarsi a pensare! Non appena arrivai, mi fermarono, non ci capivo niente, mi spogliarono di tutto quello che avevo e mi misero in una cella, dove mi trattennero per diverse ore. – Ha scelto un brutto momento per uscire dalla sua ambasciata! – Mi disse un capitano con cu

