— Che Dio ci aiuti! — disse religiosamente — pensare agli uomini di quei tempi, Stephen: Hely Hutchinson e Flood e Henry Grattan e Charles Kendal Bushe, e ai nobili che abbiamo ora, i capi del popolo irlandese in patria e fuori! Per Dio, che non vorrebbero star morti insieme con costoro in un campo di dieci acri. No, Stephen, ragazzo mio, bisogna dire che adesso sono come la canzone: «Sono uscito un giorno a maggio nel bel mese del bel luglio». Un vento d’ottobre pungente soffiava intorno alla banca. Le tre figure in attesa sull’orlo della strada fangosa avevano le guance aggrinzite e gli occhi acquosi. Stephen guardò sua mamma dal vestito tanto leggero e gli venne in mente che pochi giorni prima aveva visto nelle vetrine di Barnardo un mantello segnato venti ghinee. — Bene, anche questa

