"Avanti"
Entro nell'ufficio della madre superiora.
Lei alza gli occhi su di me, sgranandoli.
Non si aspettava la mia presenza li, oggi.
Ma ha fatto male i conti.
E comincio a rompermi i coglioni di lei e di questo centro di merda.
"Signor Zielinski,non l'as-pett-avo."
Mi siedo davanti a lei, e alla sua misera scrivania.
Accavallo le gambe e tengo gli occhi fissi su di lei.
"Sa cosa mi urta reverenda madre?"
"No,signore."
"Le prese per il culo."le rispondo battendo una mano forte sulla scrivania.
Sussulta spaventata.
"Se tu e questa casa del cazzo state ancora a galla, è grazie a me. Sono io il benefattore in questo posto. Ho il potere assoluto di chiuderlo quando voglio e lasciarvi in mezzo alla strada. "
Tiene lo sguardo basso.
"Quindi..... Per questo... Mi dovete rispetto ed obbedienza. "
Rimane in silenzio, perché sa già che cosa sono venuto a fare.
"Dove sono le ragazze che avresti dovuto mandarmi già tre giorni fa? "
"Signore....la prego...."
Sono anni ormai che le mie migliori prostitute, escono da qua dentro.
Io le prendo nella loro miserabile vita e le faccio lavorare per me, nei miei locali.
In cambio offro a queste specie di suore protezione e denaro.
Molto denaro.
Così loro possono fare quello che vogliono.
Beneficienza o meno, non me ne fotte un cazzo.
"Ho. Detto. Dove. Cazzo. Sono. Le. Ragazze. Che. Avresti. Dovuto. Mandarmi.tre.giorni. Fa?"
"Vi prego signore, accordiamoci in altro modo. "
Rido.
"In altro modo? Ha forse qualcos'altro da offrirmi reverenda madre? Io credo di no. Forse adesso è un tantino tardi per i sensi di colpa, non crede anche lei? Le sono piaciuti tutti i soldi che le ho fatto avere negli anni eh? Bene, a lei i soldi, a me le ragazze. Mi sembra un ottimo affare. "
Leggo nel suo sguardo disprezzo.
Ma sono confuso.
Disprezzo verso di me o per sé stessa?
All'improvviso la porta si apre.
"Madre scusi...."
Una voce angelica entra nelle mie orecchie.
Ma quello che vedono i miei occhi....
Beh... È qualcosa di indescrivibile.
La ragazza più bella che abbia mai visto è appena entrata.
"Va via Lena... Subito."
La madre superiora inizia ad agitarsi.
"Oh sì, mi scusi non sapevo fosse impegnata. "
"Va via, ho detto. "
Sorrido internamente.
Ho capito cosa sta cercando di fare.
"Un momento...."dico.
"Entra pure...."
"Signor Zielinski non è il caso...."
"Silenzio"
La madre superiora tace.
Non osa contraddirmi.
Nessuno osa contraddirmi.
La ragazza timidamente entra nella stanza.
Non alza mai lo sguardo verso di me,ne verso la reverenda madre.
Interessante.
Mi tocco il mento con la mano.
"Teneva la perla più bella nascosta solo per lei madre? Molto astuta. "
La ragazza continua a tenere lo sguardo basso.
"Guardami. "le ordino.
Alza il viso lentamente.
Wow...
Che visione.
Mai visto niente di più bello.
"Come ti chiami? "le chiedo.
"Magdalena, signore..."
Magdalena.
Magdalena.
E in un secondo ho già deciso.
"Grazie, Magdalena, puoi andare. "
Ci guardiamo un ultimo istante.
Poi esce così come è entrata.
La madre superiore trattiene il respiro.
"Sarò generoso questa volta con lei madre...."
La vedo tirare un sospiro di sollievo.
"E sa perché? "
Fa di no con la testa.
"Perché come pagamento al danno che mi ha causato, mi prenderò Magdalena. "
La bocca della reverenda madre quasi tocca terra.
"No,no signore la prego. Magdalena no. È una ragazza pura ed ingenua. Non conosce niente del mondo. Vi prego signore lasciatela qui. Questa è sempre stata la sua casa. "
La madre superiora mi supplica.
Mentre alcune lacrime le bagnano il viso.
"Le consiglio madre,se proprio vuole pregare, di pregare il suo Dio. Non me. Ho detto che mi prenderò Magdalena e così sarà. La verrò a prendere domani stesso. "
"Che volete farle? Dove la manderete?"
Pensa che la manderò in uno dei miei bordelli.
Oh no.
Certo che no.
"Verrà con me a casa mia. Sarà una domestica. " le rispondo alzandomi in piedi ed andando verso la porta.
"Non ci provi neanche a fottermi reverenda madre. O le farò vedere molto più che un semplice inferno biblico. "