"Oh sì signore si...ahhhhh...sfondatemi..."
"Vuoi stare zitta! La tua voce mi dà sui nervi cazzo!! "
Sono in uno dei miei bordelli a Varsavia.
Dopo una giornata complicata,avevo bisogno di staccare la spina dalle mie responsabilità almeno qualche ora.
Ed io stacco la spina così.
Scopando puttane su puttane.
Una va e l' altra viene.
Fino a quando non sono completamente soddisfatto.
Continuo a sfondare la donna davanti a me che non fa altro che urlare e godere.
Con un ultimo affondo esco da lei venendo nel preservativo.
La sicurezza non è mai troppa in questi casi.
Lo tolgo buttandolo nel cestino.
Mi avvicino alla mia giacca dove estraggo il pacco con le sigarette e ne sfilo una.
La metto in bocca e l' accendo.
"Sparisci"
La puttana non parla.
Obbedisce e basta.
Guardo l'orario.
È ora di andare a prendere Magdalena.
Un sorriso perverso nasce sulla mia bocca mentre spengo il mozzicone nel posacenere.
Vado nel mio bagno personale e mi do una ripulita.
Possiedo una camera solo per me in ogni mio bordello.
Dopo mezz'ora sono pronto, lindo e profumato.
Esco da lì ed entro nella mia auto.
Metto in moto e vado alla volta di Cracovia.
Vado a prendere la piccola Magdalena.
Dopo due ore e mezza, correndo come un pazzo, arrivo.
Spengo il motore,e scendo dall'auto.
Salgo le scale che mi portano all' ingresso.
Attorno a me il silenzio.
Guardo a destra e a sinistra.
Salgo ancora le scale, che mi portano nell'ufficio della madre superiora.
Apro direttamente senza bussare.
Non c'è nessuno.
È vuoto all'interno.
Mi accomodo sulla poltrona dove di solito si siede la reverenda madre ed aspetto.
Aspetto.
E aspetto ancora.
E proprio quando mi sto per spazientire la porta dell'ufficio si spalanca.
La prima ad entrare è la madre superiora.
Dietro di lei, Magdalena.
Entrambe si spaventano quando mi vedono.
Ma si calmano subito dopo.
O almeno credo.
"Signor Zielinski.... è già qui..."
"Sì madre. Il mio tempo è prezioso come sa. "
Con la bocca mi rivolgo a lei ma i miei occhi sono posati tutti sulla bambolina che sembra nascondersi da me.
"Magdalena."