56 «‘nnibale». Era Tosco. La peggiore voce che Annibale gli avesse mai sentito. Fonso, pensò, era accaduto qualcosa al vecchio. Invece no. «Al sta male» disse Tosco. «Ci siamo, stavolta è alla frutta». In pochi minuti, prima Cecilia e adesso Al. Annibale portò una mano alla fronte: «Cos’è successo?». «L’hanno trovato in macchina, verso le due oggi pomeriggio, dev’essere rimasto lì da stanotte. Non c’ho capito granché, un infarto credo». Imprecò, poi disse: «Va da schifo, non ne ha per molto». Annibale chiuse gli occhi. Lo sapeva che un giorno sarebbe accaduto, e si sentì responsabile. Non aveva mai trovato il coraggio di affrontare l’argomento droga con Al, e adesso il suo amico stava morendo. «Dov’è ricoverato?». «In terapia intensiva, al Sant’Orsola. Hanno telefonato a Daniele,

